Irlanda pro aborto: cittadini alle urbe il 25 maggio

Il referendum sull’aborto si svolgerà in tutta l’Irlanda il prossimo venerdì 25 maggio. Ai cittadini la decisione se legalizzare o meno l’interruzione volontaria di gravidanza

22 maggio 2018
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Il 22 maggio del 1978, entrava in vigore in Italia la legge 194, che stroncava l’aborto clandestino. Quarant’anni dopo, nella cattolica Irlanda, ci si prepara ad un referendum sullo stesso tema, che si terrà il 25 maggio e che potrebbe legalizzare l’interruzione volontaria di gravidanza fino alla dodicesima settimana.

Oggi l’aborto è consentito solo se la madre è in pericolo di vita. Un caso che è stato contemplato dal legislatore cinque anni fa.

Amy Callahan è uno dei volti simbolo della campagna per il sì all’abrogazione dell’ottavo emendamento della Costituzione, che riconosce al feto lo status di cittadino, equiparando di fatto l’aborto all’omicidio. È una delle migliaia di donne che hanno interrotto la gravidanza fuori dal loro Paese, dopo che alla sua bambina era stata diagnosticata una grave anencefalia.

Nell’imminenza del referendum, anche le due grandi aziende Google e Facebook sono intervenute per limitare la pubblicità online rivolta agli elettori irlandesi. Facebook si è concentrata sugli inserzionisti, perlopiù statunitensi, che intendevano pubblicare annunci sui social media irlandesi. Google si è spinta oltre e ha vietato tutte le pubblicità online riguardanti il referendum.

I cittadini irlandesi saranno ora chiamati a decidere se abolire il cosiddetto ottavo emendamento, la legge che dà alla donna e al feto gli stessi diritti. Se vincerà il sì il governo si è impegnato a promulgare al più presto una legge che consentirà l’aborto entro 12 settimane dal concepimento, e anche dopo in caso di rischi gravi per la vita della donna.

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