Quel che il Sindaco Fontana non intuisce

Intervento di Alessandro Ceccoli, dove sottolinea i motivi della ‘disaffezione’ della città verso la giunta, a causa ‘delle scelte che non tengono conto dei sentimenti dei cittadini’

23 Set 2014
Guarda anche: Varese Città
Ceccoli

Il Sindaco Fontana continua a leggere gli ultimi avvenimenti di critica alle scelte della sua giunta con le lenti deformate della politica; come se ci fosse da parte dei cittadini in disaccordo un disegno, un secondo fine, un’operazione di dissenso strumentale per avvantaggiare qualcuno o un altro partito. La realtà è più semplice, anche se la soluzione implica uno sforzo metodologico complesso.

I cittadini si sentono traditi nel loro sentimento di partecipazione, la delega affidata al primo cittadino e alla sua giunta è entrata in crisi, ma tutto ancora non è compromesso.  Il fenomeno iniziato con la contestazione a un parcheggio costoso, forse inutile, e pericoloso per l’habitat del Sacro Monte, ha messo in risalto l’incapacità della sua giunta a rivedere delle posizioni, tenendo conto anche dei sentimenti affettivi che i cittadini di Varese hanno per la loro città. Quello che sta succedendo non lo si può ridurre a un fenomeno di quattro scalmanati che hanno in odio qualcuno. Il fenomeno d’insoddisfazione è molto più diffuso: alberi abbattuti e da abbattere, funicolare inutile, lago inquinato, strade, tombini, ecc. Chiaramente sono argomenti che meritano differenti soluzioni, ma che hanno bisogno di un comun denominatore: dialogo, trasparenza, adesione della cittadinanza. Non aiuta il sentimento di assedio vissuto dal primo cittadino e neanche l’idea che ci sia in corso un braccio di ferro. Nessuno vuole un’inutile lotta a colpi di denunce e controdenunce. L’idea che ci sia una battaglia da combattere, dei vincitori e dei perdenti non è nell’interesse della città.

L’interesse della città si realizza nel rispettato dei sentimenti di chi ci vive e si incarna nell’attenzione parsimoniosa alle spese. Credo che il Sindaco sia chiamato a una scelta, diventare il Sindaco vendicatore o un primo cittadino illuminato, pacato, sensibile alle istanze popolari. Per dare un messaggio di composizione basta poco, è solo un problema di volontà. Basterebbe bloccare il parcheggio alla Prima Cappella – il contratto lo prevede in caso di forza maggiore – non fare abbattere gli alberi, evitare intemperanze da parte di qualche assessore, obbligare l’amministrazione alla massima trasparenza e aprire un reale dialogo con cittadini e i comitati che chiedono partecipazione.  L’ultima azione è la più difficile, ma non ci sono scorciatoie possibili quando si rappresenta tutta la città. La soluzioni è nelle sue mani, e io ci spero.

Alessandro Ceccoli

Tag:

Leggi anche:

  • Fontana a Roma “Trenord una priorità per lo stato”

    Il problema dei trasporti è un tema all’ordine del giorno nell’agenda del presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana. Assieme all’Assessore alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile Claudia Maria Terzi, nella giornata di mercoledì 14 novembre si è recato a Roma per
  • Olimpiadi 2026, presidente Fontana: continuiamo a lavorare per il nostro obiettivo

    “Restiamo più concentrati che mai sul nostro obiettivo. Le notizie che giungono da altre parti del mondo non devono distrarci, Milano e la Lombardia con Cortina e il Veneto proseguono spedite nel loro lavoro per dimostrare come i nostri territori e le nostre potenzialità siano le migliori
  • Gambini (Lega): “La nostra sede storica è salva. E a novembre Salvini in città”

    “La sede storica della Lega di Varese, dove la nostra storia ha mosso i primi passi, è salva. Grazie alla generosità dei nostri eletti e dei nostri militanti”.  Andrea Gambini, Commissario della Sezione varesina del Carroccio, dà la buona notizia: “Abbiamo raccolto i soldi
  • Fontana “Si a candidatura per le Olimpiadi 2026”

    “Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, mi ha appena telefonato per comunicarmi formalmente che il Coni ha presentato la candidatura di Milano-Cortina, quindi Lombardia e Veneto per l’Italia ai prossimi giochi olimpici invernali del 2026”. Lo ha detto il presidente di