Provincia di Varese: caserme dei Vigili del Fuoco e dei Carabinieri vendute per debiti

Il presidente Vincenzi si scaglia contro l'amministrazione leghista che ha generato la situazione debitoria

16 giugno 2016
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Vincenzi

«Siamo costretti a vendere alcuni beni non strumentali per poter rimediare a una situazione debitoria pesantissima che ci è stata lasciata dalla precedente amministrazione leghista», dichiara il Presidente della Provincia Gunnar Vincenzi.

In questi giorni con il Fondo Invimit è stata definita la cessione della caserma dei Carabinieri di Busto Arsizio per l’importo di 1 milione e 100 mila euro ed è in via di definizione la cessione della caserma dei Vigili del fuoco di Varese, il cui introito sarà di 3 milioni e 400 mila euro. L’ok per la cessione dei due immobili è arrivato dal Fondo Invimit, che ora ne acquisisce la proprietà. Invimit è un fondo del Ministero dell’Economia e delle Finanze costituito appositamente per aiutare gli Enti pubblici in difficoltà attraverso l’acquisizione e la valorizzazione di immobili.

Le due cessioni porteranno nelle casse dell’Ente 4 milioni 500 mila euro «che – spiegano il Presidente della Provincia Gunnar Vincenzi e il consigliere con delega al Bilancio Laura Cavalotti – con grande rammarico non potremo utilizzare per realizzare opere e servizi, in quanto serviranno per iniziare a ripianare il disavanzo di 54 milioni di euro ereditato dall’amministrazione leghista, che ci ha preceduto, e che dovrà essere riequilibrato con un piano di rientro decennale».

Le alienazioni degli immobili si sono appunto rese necessarie per fronteggiare la pesante situazione debitoria della Provincia di Varese. Situazione constatata anche dalla Corte dei conti con delibera n.295 del 10 settembre 2015, nella quale dava alla Provincia la possibilità di scegliere tra il dissesto o il piano di riequilibrio. «Questa amministrazione, per senso di responsabilità, come è ben noto, ha scelto di percorrere la via del riequilibrio – ha dichiarato Laura Cavalotti – un percorso che sappiamo essere difficile e che ha comportato tutta una serie di azioni, anche dolorose, tra le quali appunto la predisposizione di un piano di alienazione e la successiva vendita degli immobili. Il piano di riequilibrio adottato è al vaglio del Ministero dell’Interno e siamo in attesa di una risposta che auspichiamo positiva».

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