Primarie centrosinistra, Orlando incorona Marantelli: “Può battere la Lega”

Il ministro della Giustizia è intervenuto al De Filippi per sostenere apertamente il deputato del Pd

11 dicembre 2015
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In vista delle primarie del centrosinistra di domenica 13 dicembre, nella serata di giovedì il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha partecipato ad un evento all’istituto De Filippi insieme a Daniele Marantelli, definendolo “il candidato che ha nettamente le maggiori possibilità di sconfiggere la Lega Nord, visto il suo fortissimo legame col territorio”.

Dopo un momento riservato ad una nutrita delegazione di avvocati del foro varesino sulle tematiche della macchina giudiziaria, organizzato dal consigliere comunale Andrea Civati, il Guardasigilli e il deputato hanno tenuto un incontro pubblico al quale hanno partecipato circa 120 persone, introdotto dal segretario dei Giovani Democratici di Varese città Giacomo Fisco e dal segretario regionale del Pd Alessandro Alfieri. Orlando ha rivendicato il lavoro svolto come ministro della Giustizia, sottolineando con particolare orgoglio “la totale digitalizzazione del processo civile, unico caso in Europa”, prima di fornire una serie di invitanti assist al compagno di partito: “La Lega soffre di una preoccupante lepenizzazione che le porterà via il consenso in particolare dei ceti produttivi. Marantelli è l’unico in grado di intercettarli: la sua visione politica è davvero notevole, non a caso è stato tra i primi a scorgere le reali potenzialità di Renzi anche quando il nostro gruppo non lo sosteneva. Daniele sa intercettare il cambiamento e sarà un ottimo sindaco, anche se al Pd mancherà parecchio un parlamentare di tale spessore e integrità”.
Dal canto suo, Marantelli ha ripercorso quella che il ministro ha definito la “gavetta politica” prima di annunciare la sua intenzione di costituire una “lista civica in grado di sfondare non nel centro, ma tra i varesini”: particolarmente sentito, durante l’incontro pubblico, il ricordo di Laura Prati, la sindaca di Cardano al Campo alla cui memoria verrà a breve conferita un’importante onorificenza. Oltre ai punti programmatici, il deputato di Calcinate degli Orrigoni ha insistito su un concetto: “Io non devo niente a nessuno, non ho favori da rendere, per questo sarò un sindaco in grado di decidere senza paura”.

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