Ospedale Del Ponte, Bravi smonta le paure: “Dal 2016 sarà operativo”

31 posti in più nel padiglione Michelangelo a testimonianza degli investimenti

24 luglio 2015
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Dall’anno prossimo il nuovo Ospedale Del Ponte inizierà ad essere operativo e, progressivamente, diventerà un polo di riferimento materno-infantile per tutto il nord-ovest della Lombardia, in grado di offrire un’assistenza alle donne e ai bambini non solo più ampia ma anche più completa grazie ai cospicui investimenti già stanziati da Regione Lombardia e in gran parte già tradotti in interventi strutturali.

Questo avverrà a prescindere dalla cosiddetta ‘terza fase’, di cui ogni tanto si parla sulla stampa, che non tocca assolutamente la sostanza del progetto, consistendo in un intervento di tipo accessorio e che si limiterebbe a completare le strutture già create con una hall per accogliere i pazienti in un ambiente ancor più confortevole.

Nel dettaglio, il primo lotto di investimenti, pari a 5 milioni di euro, ha permesso la ristrutturazione di tutto il Padiglione Nuovo, creando le premesse necessarie alla successiva e ancora più decisiva fase. Con il secondo lotto, infatti, che ha portato sul Del Ponte altri 22 milioni di euro, si sta terminando di costruire il nuovo padiglione, denominato Padiglione Michelangelo, che sarà in gran parte occupato dai reparti pediatrici e che sarà consegnato all’Azienda ospedaliera nel 2016.

In particolare, in questo nuovo edificio saranno ospitati 20 posti letto di Neonatologia (rispetto agli attuali 15), 10 posti letto di TIN (rispetto agli attuali 5), 12 posti letto di Neuropsichiatria Infantile, di cui 10 ordinari e 2 di day hospital (rispetto agli attuali 2 posti letto di day hospital) e 33 posti letto di Pediatria (rispetto agli attuali 22).

Pertanto le strutture pediatriche che verranno trasferite nel padiglione Michelangelo avranno un incremento di 31 posti letto (pari a + 76,5% rispetto agli attuali), un numero che da solo rende già l’idea dello sforzo compiuto e offre un’importante garanzia su quello che sarà il futuro del nuovo polo materno-infantile. A ciò si aggiunga che la tecnologia, l’attrezzatura e gli arredi di questa nuova struttura sono assicurati da un ulteriore investimento di oltre 9 milioni di euro messo a disposizione dalla Regione all’Azienda ospedaliera e che è finalizzato proprio a completare e rendere operativo il nuovo polo materno-infantile, offrendo tutti i servizi indispensabili allo svolgimento delle nuove attività sanitarie.

“L’ipotetica terza fase del progetto, pensata dieci anni fa, – tiene a sottolineare il Direttore generale, Callisto Bravi – non è indispensabile per lo svolgimento delle attività né per quelle presenti, né per quelle più ampie che saranno incrementate a partire dall’anno prossimo. Voglio anche ringraziare le associazioni che in questi anni hanno dato e continuano a dare un contributo, non solo economico, alla crescita e allo sviluppo di questo ospedale”.

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