Muore dopo il parto. Indagate cinque persone

Eseguita l'autopsia sulla vittima, la trentacinquenne marocchina deceduta al Sant'Antonio Abate di Gallarate. Per il momento, nessuna risposta sulle cause della morte

25 agosto 2015
Guarda anche: Busto ArsizioGallarate
gallarate ospedale

E’ morta il giorno dopo aver partorito. Oggi sono cinque le persone indagate per il decesso della trentacinquenne di origine marocchina, spirata all’Ospedale Sant’Antonio Abate di Gallarate.

Ieri, lunedì 24 agosto, è stata eseguita l’autopsia sulla vittima. Anche se al momento non sembrerebbe essere stata individuata la causa specifica che ha portato all’arresto cardiocircolatorio che ha determinato la morte della persona. Verranno quindi eseguiti gli esami biologici, istologici e tossicologici sui tessuti prelevati alla donna.

Tag:

Leggi anche:

  • Draghi Valle Olona: a settembre una nuova avventura per il Minibasket

    Partirà a Settembre una nuova avventura per il Minibasket grazie alla collaborazione tra Polisportiva Sportpiu, Scuola Basket Castellanza e A.S.D. Draghi Gorlazy di Gorla Maggiore: la Scuola Minibasket Draghi Valle Olona, il primo centro sovraterritoriale della zona! Il Progetto concretizza
  • Riqualificazione del campo da rugby di Giubiano, accordo firmato

    Questa mattina a Roma è stata firmata la convenzione tra il Coni e i 32 Enti locali che hanno presentato, e sono stati selezionati, nell’ambito del bando “Fondo Sport e Periferie”, dedicato alla riqualificazione degli impianti sportivi italiani. Tra i comuni presenti a Roma c’era anche
  • Un percorso mondiale per la 2° edizione della Gran Fondo Tre Valli Varesine

    La 2° edizione della Gran Fondo Tre Valli Varesine, in programma a Varese sabato 30 settembre (crono) e domenica 1° ottobre (gran e medio fondo) sarà una gara da non perdere. Entrata da quest’anno nel circuito UCI GRAN FONDO WORLD SERIES la Gran Fondo Tre Valli Varesine 2017 sarà una prova
  • Sanità: illustrato il modello di inclusione dell’Associazione Special Olympics

    Promuovere sempre di più lo sport come mezzo di inclusione sociale per i disabili intellettivi anche gravi e valutare anche la possibilità di individuare un riferimento regionale per la formazione di allenatori e istruttori dello sport unificato (l’attività motoria e sportiva fatta