Matteo Marcon sul Progetto Stazioni “Intavolare una nuova trattativa con Regione Lombardia”

Il giovane leghista avanza alcune considerazioni sul tema, proponendo una soluzione per il futuro

10 agosto 2018
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Negli ultimi noi Giovani Leghisti siamo stati accusati di tifare contro la nostra città in merito al blocco governativo dei fondi previsti per il bando periferie, che a Varese avrebbero trovato compimento nella realizzazione del progetto stazioni.

Naturalmente rispediamo queste illazioni ai mittenti, ovvero alcuni consiglieri comunali di maggioranza ancora in preda a una crisi di nervi dopo la batosta incassata alle elezioni politiche e regionali del 4 marzo scorso, i quali puntano a nascondere dietro a siffatte polemiche da quattro soldi i disastri e le false promesse che hanno finora contraddistinto il loro mandato alla guida della città di Varese.

Entrando nel merito, riteniamo vi siano tre considerazioni fondamentali da mettere in campo:

  • Come già precisato dall’onorevole Matteo Bianchi e dal consigliere regionale Emanuele Monti, i finanziamenti del bando periferie non sono stati cancellati, bensì sospesi fino al 2020 per ciascun Comune partecipante, eccezion fatta per i 24 progetti vincitori, già finanziati nello scorso esercizio di bilancio. Tali fondi verranno utilizzati per sbloccare gli avanzi di amministrazione di tutti gli 8.000 Comuni italiani, secondo un principio assolutamente equo, che permette a chi ha amministrato in maniera virtuosa di usufruire dei soldi risparmiati. Tale emendamento, votato in aula anche dal gruppo dei senatori del PD, compreso Alessandro Alfieri, che ora ne sbandiera gli aspetti negativi sugli organi di stampa locali, non è quindi una ritorsione dei leghisti brutti e cattivi, disposti a ricorrere a qualunque mezzo, pur di screditare l’attuale maggioranza varesina in vista della tornata elettorale del 2021: esso, come scritto sopra, ha potenziali ricadute positive per tutti i Comuni, purchè virtuosi, della penisola, che negli ultimi anni, a causa dell’operato dei governi sostenuti dal centrosinistra, non hanno potuto legittimamente usufruire dei rispettivi avanzi di bilancio.

  • Sul progetto stazioni elaborato dalla maggioranza, chi ha buona memoria ricorderà che noi Giovani Leghisti, in linea con l’ex assessore Binelli avevamo già espresso in passato delle perplessità importanti, soprattutto per via dell’assenza di ampi spazi ricchi di funzionalità attrattive a livello sociale, che storicamente costituisce un buon viatico per lasciare campo libero a bivacchi e attività illecite (Piazza Repubblica docet). Essere soddisfatti del fatto che un progetto dannoso, studiato e realizzato frettolosamente nei due mesi intercorsi tra l’insediamento dell’amministrazione Galimberti e la scadenza del bando, nonché giudicato perdente dalla commissione giudicante (si è classificato 61° su 91, a fronte dei primi 24 progetti già premiati), sia stato rallentato non vuol dire tifare contro la propria città, o non riconoscere il degrado della zona delle stazioni, bensì significa gioire del fatto che in quell’area saranno evitati danni di proporzione ancora più grande e di durata maggiore rispetto allo status quo.

  • Qualora la maggioranza si dimostrasse disponibile al dialogo e all’ascolto, chiudendo questa polemica pretestuosa, la proposta dei Giovani Leghisti di Varese è di riprendere in mano il progetto realizzato nella scorsa consiliatura dall’assessore Binelli e intavolare una nuova trattativa per il finanziamento con Regione Lombardia, che già nel 2016 aveva fornito parere positivo e sbloccato i fondi con una delibera della Giunta. Siamo sicuri che il presidente Attilio Fontana sarebbe assai felice di andare oltre le differenze di colore politico e di vedere finalmente attuato un progetto che avrebbe voluto poter realizzare da sindaco di Varese. Purtroppo temiamo che il nostro appello rimarrà inascoltato, dal momento che in questi due anni l’assessore Civati e l’amministrazione tutta hanno dimostrato che per loro è più importante mettere il cappello su qualsiasi intervento (ordinario e straordinario), rispetto al bene della città, mentre con questa proposta il PD avrebbe ben poco margine per intestarsi il successo e denigrare l’opposizione di centrodestra.

In conclusione auspichiamo che l’attuale maggioranza la smetta di tenere Varese in ostaggio del PD e ne restituisca la guida all’unica forza politica che, dal 1993 in avanti, ha dimostrato di saperla amministrare negli interessi dei varesini.

Matteo Marcon

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