Malnate: prosegue la campagna di efficientamento energetico

L'opera del sindaco Astuti e dell'assessore Riggi si concentra sulle scuole e sugli uffici comunali

13 luglio 2016
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Malnate

 

A Malnate continuano i lavori nel settore “Energia”, delega affidata in questo secondo mandato Astuti all’assessore Giuseppe Riggi, che ha avuto l’incarico dal sindaco per trovare soluzioni che portino alla riduzione dei consumi e dei costi da sostenere per la gestione degli stabili comunali, oltre che ad un miglioramento della qualità degli ambienti.

Completati in questi giorni gli audit termici ed elettrici sul primo lotto di stabili comunali, (con le analisi effettuate su scuola B.Bay, scuola N.Sauro, scuola Battisti ed uffici di via Matteotti, scuola Galbani ed Asilo Nido di Via Caprera), i tecnici incaricati dal Comune grazie al bando Cariplo “100 Comuni sostenibili” vinto da Malnate lo scorso anno, hanno presentato all’Amministrazione i primi risultati.

Una prima stima dei costi per rendere più efficienti gli edifici analizzati, ammonterebbe a circa 2 milioni di euro.

Gli interventi principali consisterebbero nella sostituzione dei serramenti e delle caldaie oramai obsolete, nella realizzazione di cappotto termico e nella sistemazione delle coperture.

Oltre agli interventi più usuali, lo studio comprenderà anche ipotesi quali la realizzazione di piccole reti di teleriscaldamento e l’utilizzo di impianti a cogenerazione.

“Ovviamente”, spiega l’assessore, “si adotteranno criteri di scelta che privilegino l’approvvigionamento di energia da fonti rinnovabili quali ad esempio l’utilizzo di pannelli solari e fotovoltaici ma anche, ove economicamente vantaggioso, piccoli impianti a biomassa, ipotizzando di  utilizzare la materia prima derivante dalla corretta conduzione delle aree boscate del nostro territorio”.

I prossimi passaggi prevederanno, nel mese di settembre,  la presentazione dello studio agli amministratori per un confronto che porterà alla stesura del capitolato d’appalto per l’individuazione di una EESCO, società a capitale privato che, in forza di una convenzione pluriennale con il comune, effettuerà gli interventi.

“Il piano di rientro economico”, conclude Riggi, “per essere sostenibile non può prescindere dal riconoscimento di contributi quali quelli derivanti dal nuovo Conto Termico e dal Bando Regionale appena emesso. A tale scopo lavoreremo nei prossimi mesi con gli uffici per la richiesta e l’ottenimento di tali incentivi, e ci rivolgeremo dunque al mercato per rendere operativo il piano di intervento”.

Da una prima stima, gli interventi sugli stabili porterebbero quasi al dimezzamento dei consumi e dei relativi costi di gestione degli stessi, liberando importanti risorse, rendendo più salubri gli ambienti interni e riducendo le emissioni in ambiente.

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