L’utopia torna in vita con Universauser

L'associazione organizza un festival su sei aree tematiche

12 settembre 2016
Guarda anche: Culture e SpettacoloVarese
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Al via la prima edizione di “Festival dell’utopia 2016”, manifestazione organizzata da Universauser, associazione culturale affiliata all’associazione nazionale Auser,e patrocinata da Comune di Varese, Provincia di Varese e Università dell’Insubria.
In partnership con sei Associazioni varesine, Universauser sperimenterà così, per la prima volta, in questa ambiziosa proposta culturale per la città di Varese.
Il contenitore dell’ardito programma è appunto il FESTIVAL UTOPIA 2016 che prenderà spunto dalla ricorrenza dei 500 anni della pubblicazione di Utopia, di Thomas More, l’opera più famosa dell’umanista inglese. Utopia, infatti, con la descrizione di una città ideale, esprimeva il sogno rinascimentale di una società pacifica, dove è la cultura a dominare e a regolare la vita degli uomini. Da allora, l’opera ha spalancato un filone infinito di pensiero su come mutare il corso del mondo e renderlo giusto, umano, felice.
Ed è proprio da qui che ha inizio il viaggio culturale ideato dall’associazione che presenta il FESTIVAL dedicato ad esplorare il significato e l’attualità dell’idea utopica.

«Oggi il futuro – spiega il neopresidente Fulvio Fagiani – è una dimensione scomparsa dallo spazio e dalla discussione pubblica, appiattita su un eterno presente. Viviamo grandi trasformazioni e passaggi cruciali, dalla crisi economica alle ondate migratorie, dalle tensioni
internazionali alla disaffezione politica, dai cambiamenti climatici alle crescenti disuguaglianze,senza sollevare lo sguardo dall’immediatezza e privi di una prospettiva a lungo termine. Con la nostra iniziativa non pretendiamo di dare risposte, ma desideriamo offrire materiali di riflessione e conoscenza. Siamo un’associazione culturale e ci facciamo carico della sfida del nostro tempo con gli strumenti della cultura».

Il Festival si occuperà di molti argomenti, organizzati su sei aree tematiche:
o Ambiente ed energia
o Arte
o Produzione e consumo sostenibili e consapevoli
o Società ed economia
o Spettacoli: film e teatro
o Storia, filosofia, etica e letteratura.
Ne tratteranno molti protagonisti, varesini e non, tra cui non possiamo non citare, tra gli illustri ospiti, Don Virginio Colmegna e Peter Kammerer, il regista e produttore Michele Fasano, Rita Bernardini presidente onorario dell’associaione Nessuno tocchi Caino, Gianni Silvestrini Direttore scientifico del Kyoto club, Heinz Ossenbrinkex capo-unità del Centro Comune di Ricerca, Isabella Alloisio ricercatrice della Fondazione Enrico Mattei, Lella Brambilla presidente di Auser Lombardia, Marco Deriu, ricercatore dell’Università di Parma, Riccardo Petrella, noto economista promotore della campagna internazionale “Dichiariamo illegale la povertà”.
Data di partenza della manifestazione: mercoledì 21 settembre 2016, Salone Estense, h.18
Il primo appuntamento del FESTIVAL dell’UTOPIA sarà un incontro sull’attualità
dell’utopia nella nostra società, aperto dal Sindaco di Varese Davide Galimberti e dall’assessore alla Cultura Roberto Cecchi, con la partecipazione di Don Virginio Colmegna e Peter Kammerer.
Don Virginio Colmegna è presidente e infaticabile animatore della Casa della Carità, con sede aMilano. Un progetto che dà risposta operosa, e non solo di parola, alle difficoltà dell’esistenza, cherestituisce significato non solo alla speranza cristiana, ma anche a un’utopia terrena.
Peter Kammerer, critico letterario e teatrale, già docente di sociologia all’Università di Urbino‘Carlo Bo’ ha scritto e soprattutto ha raccontato l’Italia ai tedeschi e al suo mondo intellettuale.Hatradotto e commentato gli scritti di Pier Paolo Pasolini, in cui ha ravvisato e sottolineato il caratterevisionario e ‘preveggente’. E le incredibili risonanze con la cronaca attuale e gli sbarchi continui deimigranti sulle coste italiane, anticipati già dal grande regista, sceneggiatore, saggista e scrittore nella poesia Profezia, datata 1960.

Il giorno seguente, giovedì 22 settembre 2016, invece, sarà ricordata con un convegno dal titolo “Gli anziani come risorsa”BrunaBrambilla, fondatrice e prima presidente Universauser, scomparsa nel 2012. Una donna instancabile evolitiva che con il suo impegno civile e culturale è stata una colonna preziosa e vitale della vitavaresina.

La kermesse culturale coprirà un arco temporale ampio: si partirà, appunto, a settembre e a seguire unricco calendario di eventi, conferenze, convegni, proiezioni cinematografiche per arrivare al 15dicembre con l’appuntamento conclusivo dedicato al tema ‘Fare cultura a Varese’, che calerà ilsipario sulla prima edizione delFESTIVAL dell’UTOPIA 2016.
Sulla vocazioneculturale e turistica, tra utopia e realtà, dibatteranno con il pubblico Alberto CoenPorisini, Rettore dell’Università dell’Insubria e Davide Galimberti, Sindaco neo-eletto di Varese.

L’articolazione del festival si muoverà su spazi (Salone Estense, Sala Montanari, Scuole Anna Frank e CPIA, Sala Filmstudio90, spazio scopriCoop) etemi diversi: dalla crisi economica alla riduzione delle disuguaglianze sociale; dall’ambiente alle
fonti energetiche alternative, dall’arte all’educazione.
Il Festival entrerà anche nelle scuole superiori con corsi brevi di filosofia, pedagogia e storia. E ancora: proiezioni di un docufilm su Adriano Olivetti, uno degli utopisti moderni, e film proiettati con la collaborazione di Filmstudio90.
Non mancherà uno spettacolo teatrale al teatro Santuccio, pensato e realizzato appositamente per il festival.

«I due grandi sistemi di idee che ci hanno guidato dall’inizio della civiltà industriale – conclude Fulvio Fagiani, non dimentico della sua passione ambientalista- il pensiero liberale e il pensiero socialista sono in difficoltà, incapaci di interpretare il presente e di indicare una via per il futuro. Abbiamo bisogno di nuove idee e suggestioni, per alzare lo sguardo oltre la quotidianità, e ricominciare a pensare a un futuro desiderabile e possibile, anche se lontano.
Non siamo soli. Il nostro grande bagaglio per il viaggio è appunto la cultura.
Possiamo rivolgere uno sguardo indietro, riflettere sul passato e trarne utili insegnamenti. Possiamo interrogare il meglio della conoscenza e capire che il nostro destino non è segnato dall’impotenza. Possiamo guardarci attorno e scoprire che altri si pongono le nostre stesse domande e cercano le stesse risposte.
FESTIVAL dell’UTOPIA 2016 sta per cominciare. Preparate il bagaglio».

L’assessore alla Cultura, Roberto Cecchi, ha invece detto: “Siamo lieti di collaborare alla realizzazione di questo festival e al suo ricco programma perché i temi della cultura sono al centro di questa amministrazione. Siamo di fronte ad un festival di grande qualità alla stregua di altri grandi festival della filosofia che si svolgono in Italia e sono sicuro riceverà i favori del pubblico. Uno dei temi della rassegna è il “futuro” tema importante da declinare anche in politica per una amministrazione che guarda avanti e sa essere sempre attuale nei confronti dei cittadini”.

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