L’Università dell’Insubria lancia i corsi per assistenti d’infanzia

La comunicazione con i minori al centro dell'offerta didattica

12 settembre 2016
Guarda anche: Varese
univ

L’Università degli Studi dell’Insubria presenta la prima edizione dei corsi di alta formazione per Assistenti d’infanzia e per Coordinatori delle strutture educative per l’età prescolare, attivati nell’ambito del progetto “Comunicare e interagire con i minori” (CIM), diretto dal professor Giulio Facchetti, del Dipartimento di Scienze Teoriche e Applicate (DiSTA).

 L’Università si arricchisce così di una proposta didattica che incontra le esigenze formative di professionalità fondamentali operanti nel processo di crescita dei minori.

I corsi CIM hanno un approccio multidisciplinare: docenti sono il professor Facchetti, linguista; Cristiano Termine, neuropsichiatra infantile, e la professoressa Luana Nosetti, pediatra, entrambi del Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale (DMCS), a loro si affiancheranno altri esperti, la giurista Paola Biavaschi (Università degli Studi dell’Insubria); e, infine, per curare l’aspetto pedagogico e psicologico, Haidi Segrada, esperta di comunicazione pedagogica, e Paolo Bozzato, psicologo.

Luisa Cortese, Consigliera di Parità della Provincia di Varese, offrirà ai corsisti una lezione aggiuntiva di due ore sulla disciplina giuridica relativa alle pari opportunità nel settore dell’educazione. Inoltre la Consigliera di Parità contribuirà anche con un finanziamento alla realizzazione del materiale didattico per il corso di Assistente per l’infanzia, considerato un’iniziativa rilevante in ambito territoriale per agevolare la conciliazione vita/lavoro.

I due distinti corsi professionalizzanti per Assistenti d’infanzia e quello per il Coordinamento e la direzione delle strutture educative per l’età prescolare, della durata di 16 ore ciascuno, intendono analizzare i meccanismi dell’interazione tra bambino e adulto e tra adulti che ricoprano una funzione educativa.

I corsi mirano a creare figure professionali in grado di lavorare in contesti educativi e prescolastici, come asili nido, scuole dell’infanzia, ludoteche, baby parking, famiglie, e di trasmettere ai partecipanti conoscenze e competenze comunicative, linguistiche, pedagogiche, psicologiche e pediatriche volte a facilitare l’interazione con i minori e con le figure educative di riferimento.

L’Università degli Studi dell’Insubria desidera, ancora una volta, aprirsi al territorio con nuove proposte dedicate all’ambiente sociale, educativo e psicopedagogico, secondo esigenze fortemente avvertite dalla popolazione.

Tag:

Leggi anche:

  • La banda di Moretti vuole cucirsi addosso il derby

    Dopo la vittoria in coppa l’Openjobmetis riparte dal campionato di serie A e lo fa con la sfida delle sfide. Al PalA2A arriva nientemeno che Cantù, per quello che si preannuncia un derby infuocato. A Masnago dalle ore 20.30, con diretta tv su Milanow, la squadra di coach Moretti ospiterà
  • A Buguggiate arriva la corsa benefica dei Babbi Natale

    . A questi due enti sarà infatti devoluto il ricavato dell’iniziativa. «Questa corsa è nata con il preciso scopo di raccogliere fondi da devolvere in beneficenza», raccontano gli organizzatori. «Negli anni abbiamo potuto dare il nostro contributo a realtà significative che operano sul
  • L’Hockey Varese ha presentato il progetto Inspire

    L’Hockey Club Varese 1977 ha presentato, questa mattina in Comune a Varese, l’edizione 2016/2017 del PROGETTO INSPIRE realizzato in collaborazione con SOS Villaggi dei Bambini Morosolo e, da quest’anno, anche con NIL – Nucleo di Inserimento Lavorativo Ambito Territoriale
  • Università dell’Insubria sempre più sportiva: brillano le atlete del mezzofondo

      La gara si è svolta in Trentino Alto Adige, nel parco Segantini del Lido di Levico Terme (TN): Silvia Oggioni ha completato il percorso di 7 km nel tempo di 25:11 precedendo di cinque secondi la seconda. Da segnalare anche l’ottima prestazione di altri due studenti-atleti