L’Unione fa la Forza – Comerio, Barasso, Luvinate è ora di tornare insieme!

La lista Comerio Ideale ne è certa, è ora di parlare di Unione dei Comuni. I tempi sono maturi, esempi positivi in Provincia ne abbiamo, ora tocca a noi!

03 gennaio 2018
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Con il primo consiglio comunale del 2018, presenteremo una mozione al Sindaco e alla Maggioranza al fine di convocare entro 30 giorni un tavolo con i comuni interessati (Luvinate e Barasso) per iniziare un percorso ben definito, che verrà illustrato ai cittadini, che possa portare in tempi celeri alla nascita dell’Unione dei Comuni di Luvinate – Barasso – Comerio.

Questi tre paesi, legati storicamente da un’esperienza di unione durata fino dal 1927 al 1957 sono situati su un territorio che li unisce anche dal punto di vista geografico.

I nostri vicini di casa di Luvinate e Barasso, sono molto più avanti rispetto a Comerio, in quanto hanno già lavorato con una serie di Convenzioni per l’unione totale dei loro servizi: di fatto manca solo il passaggio formale all’Unione dei Comuni.

Siamo giunti a questa proposta dopo numerosi colloqui avvenuti nelle scorse settimane con Giuseppe Iocca, Sindaco di Malgesso, e Valerio Peruggia, Sindaco di Dumenza, entrambi presidenti dell’Unione dei rispettivi Comuni, che ringrazio per la disponibilità dimostrata nel mettere a disposizione le loro esperienze.

L’unione è un passo inevitabile per i piccoli comuni che oggi si trovano a molteplici problematiche, tra le quali far quadrare il bilancio, i continui tagli dei fondi, la minor forza di contrattazione in gare d’appalto e bandi. Questo passo permetterebbe in termini concreti di avere maggiori incentivi dalla Regione, oltre a deroghe al patto di stabilità: in poche parole si torna a poter investire!

L’avvio dell’unione è una grande sfida soprattutto ideologica soprattutto per quanto riguarda la riorganizzazione del personale dei Comuni, dai quali ci si aspetta flessibilità per questa nuova esperienza.
Ma sarà anche una sfida alla volontà politica che non deve far prevalere un senso di egoismo nella gestione delle risorse e dei progetti.

Al nuovo ente andrà il 90% delle decisioni, ci sarà un riassetto istituzionale con la creazione di un nuovo organigramma che coinvolgerà tutti i Comuni.
Questo nuovo ente, che non prevedrà indennità per i ruoli ricoperti nel nuovo organigramma, avrà uno statuto fondato attraverso un comune assenso.

Tranquillizziamo la popolazione che ciascun paese manterrà il proprio Sindaco, come anche i consigli comunali continueranno a riunirsi, mentre saranno le singole giunte comunali ad essere abolite; le decisioni verranno prese dall’Unione alla quale i tre Comuni cedono il 90% dei loro poteri.

Ci auspichiamo che la nostra mozione venga approvata con largo consenso, nello spirito collaborativo e di responsabilità che ha caratterizzato il nostro consiglio comunale nel corso dello scorso anno e che ha portato a votare a larga maggioranza le questioni importanti per la gestione comunale, con un confronto sempre costruttivo tra maggioranza e opposizione, nell’interesse del cittadino, pur avendo idee politiche opposte.

Nella Mozione verrà condivisa con il Sindaco Aimetti la necessità di un Assemblea Pubblica nella quale spiegare questa importante svolta storica e i riflessi reali e concreti sui cittadini.”

Comerio Ideale,
Mattia Cavallini e Sofia Comini

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