L’Italia Piange Fantozzi, addio a Paolo Villaggio

Si è spento a Roma all’eta di 84 anni dopo alcuni giorni di ricovero causati da problemi al diabete

03 luglio 2017
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Era da giorni ricoverato al Policlinico gemelli di Roma, ma come ha annunciato questa mattina la figlia Elisabetta con un post su Facebook e una commovente foto in bianco e nero, il padre si è spento “Ciao papà, ora sei di nuovo libero di volare”.

L’Italia intera oggi piante un grande artista, una grande figura che ha scritto una parte importante della storia del cinema Italiano; la sua comicità, pulita e divertente, è stata da sempre paragonata a quella del grande Toto.

Nella figura id Ugo Fantozzi, lo sfortunato prototipo dell’italiano medio, esasperandone le caratteristiche più sgradevoli, il tutto con una comicità surreale, cinica e poco accomodante della nostra società. Assieme a questo, sono tantissimi i personaggio a cui Villaggio ha prestato la faccia come Giandomenico Fracchia e il professore Kranz.

Nel suo curriculum, Paolo Villaggio ha lavorato con i più grandi registi del cinema italiano: Federico Fellini, Marco Ferreri, Lina Wertmüller, Ermanno Olmi e Mario Monicelli. A completare una carriera di tutto risposto, di un uomo che ha vissuto sempre con grande discrezione, c’è il Leone D’oro arrivato nel 1992 in occasione della 49esima mostra internazionale d’arte e cinematografia di Venezia e il Nastro d’argento per Il segreto del bosco vecchio al Pardo d’onore a Locarno (2000).

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