L’influenza piega le imprese lombarde

Dati interessanti della Camera di Commercio di Milano sui giorni di malattia

20 gennaio 2016
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La “sindrome da influenza” colpisce anche le imprese lombarde ma il picco non è ancora arrivato: infatti il costo stimato
per 13 settimane, dallo scorso ottobre al 10 gennaio 2016, ha superato i 15 milioni di euro, oltre un quinto del totale italiano, per circa 194 mila
giorni persi in malattia. Ma l’incidenza, soprattutto nel mese di dicembre e inizio gennaio, è stata inferiore rispetto allo scorso anno quando i
costi, nello stesso periodo, si attestavano già sui 33 milioni di euro. E’ quanto emerge da una stima della Camera di commercio di Milano su dati Istat e  Ministero della Salute. Il dato considera gli occupati costretti a letto, tra imprenditori e lavoratori, per una media di tre giorni di convalescenza a testa, esclude il costo del week end e tiene conto del diverso reddito pro-capite da lavoro dipendente per regione italiana.
La più colpita tra le lombarde: Milano con un costo di 4,9 milioni di euro e circa 63 mila giorni di malattia. Seguono Brescia con 1,8 milioni di euro
circa (23 mila giorni di malattia) e Bergamo con 1,6 milioni, (21 mila giorni). Vengono poi Monza e Brianza con 1,4 milioni e Varese con 1,3.
I costi dell’influenza in Italia superano i 71 milioni di euro (ma erano 153 milioni di euro nel 2015) e 1 milione di giorni di malattia. Tra le più
colpite: Roma con oltre 5,6 milioni di euro di costi e 81 mila giorni di malattia, Milano con 4,9 milioni di euro e 63 giorni di malattia, Torino con
3 milioni e 41 mila, Napoli con 2,2 milioni e 36 mila giorni di malattia. Vengono poi Brescia con 1,8 milioni, Bergamo con 1,6 milioni. Seguono
Bologna, Firenze e Monza e Brianza, tutte con circa 1,4 milioni di costi. Sono oltre 6 mila le attività in Lombardia nei settori legati alla salute e
crescono del 3% in un anno. La metà si occupa di assistenza sanitaria (3.233), più di 2 mila sono impegnate nell’assistenza sociale non
residenziale mentre 713 nell’assistenza sociale residenziale. Tra le province Milano è prima con 2.288 imprese (+4,6% rispetto al 2014), seguita
da Brescia con 614, Monza e Brianza con 576, Varese con 551 e Bergamo con 549. La Lombardia rappresenta circa un quinto del totale italiano che è di
oltre 34 mila imprese (+3,9% in un anno). In Italia le più attive sono: Roma, Milano, Napoli, Torino e Palermo. Emerge da un’elaborazione Camera di
commercio di Milano su dati registro imprese al terzo trimestre

La “sindrome da influenza” colpisce anche le imprese lombarde ma il picco non è ancora arrivato: infatti il costo stimato
per 13 settimane, dallo scorso ottobre al 10 gennaio 2016, ha superato i 15 milioni di euro, oltre un quinto del totale italiano, per circa 194 mila
giorni persi in malattia. Ma l’incidenza, soprattutto nel mese di dicembre e inizio gennaio, è stata inferiore rispetto allo scorso anno quando i
costi, nello stesso periodo, si attestavano già sui 33 milioni di euro. E’ quanto emerge da una stima della Camera di commercio di Milano su dati Istat e  Ministero della Salute. Il dato considera gli occupati costretti a letto, tra imprenditori e lavoratori, per una media di tre giorni di convalescenza a testa, esclude il costo del week end e tiene conto del diverso reddito pro-capite da lavoro dipendente per regione italiana.
La più colpita tra le lombarde: Milano con un costo di 4,9 milioni di euro e circa 63 mila giorni di malattia. Seguono Brescia con 1,8 milioni di euro
circa (23 mila giorni di malattia) e Bergamo con 1,6 milioni, (21 mila giorni). Vengono poi Monza e Brianza con 1,4 milioni e Varese con 1,3.
I costi dell’influenza in Italia superano i 71 milioni di euro (ma erano 153 milioni di euro nel 2015) e 1 milione di giorni di malattia. Tra le più
colpite: Roma con oltre 5,6 milioni di euro di costi e 81 mila giorni di malattia, Milano con 4,9 milioni di euro e 63 giorni di malattia, Torino con
3 milioni e 41 mila, Napoli con 2,2 milioni e 36 mila giorni di malattia. Vengono poi Brescia con 1,8 milioni, Bergamo con 1,6 milioni. Seguono
Bologna, Firenze e Monza e Brianza, tutte con circa 1,4 milioni di costi. Sono oltre 6 mila le attività in Lombardia nei settori legati alla salute e
crescono del 3% in un anno. La metà si occupa di assistenza sanitaria (3.233), più di 2 mila sono impegnate nell’assistenza sociale non
residenziale mentre 713 nell’assistenza sociale residenziale. Tra le province Milano è prima con 2.288 imprese (+4,6% rispetto al 2014), seguita
da Brescia con 614, Monza e Brianza con 576, Varese con 551 e Bergamo con 549. La Lombardia rappresenta circa un quinto del totale italiano che è di
oltre 34 mila imprese (+3,9% in un anno). In Italia le più attive sono: Roma, Milano, Napoli, Torino e Palermo. Emerge da un’elaborazione Camera di
commercio di Milano su dati registro imprese al terzo trimestre

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