L’ascolto dei soggetti deboli all’Università dell’Insubria

Evento in collaborazione tra Polizia di Stato e corso di laurea in Educazione Professionale

26 maggio 2016
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Il Corso di Laurea in Educatore Professionale in collaborazione con la Polizia di Stato organizza il seminario dal titolo “L’ascolto dei soggetti deboli”, martedì 7 giugno in via Monte Generoso, aula 12, dalle ore 9.00.


I due relatori Silvia Nanni e Giuseppe Palumbo, entrambi appartenenti alla Polizia di Stato, racconteranno la loro esperienza nell’ascolto dei soggetti vulnerabili. La condivisione di questa tematica tra il corso di laurea in Educazione Professionale e la Polizia di Varese ha l’obiettivo di sottolineare l’importanza del tema dell’ascolto all’interno della relazione d’aiuto.
Il programma prevede – dopo i saluti del Presidente del corso di laurea in Educazione Professionale, Jutta Birkhoff e del Direttore U.O.C. Area Salute Mentale, Giampaolo Magni – gli interventi “L’ascolto del soggetto vulnerabile in fase di indagine e di giudizio” di Silvia Nanni e “La trappola dei falsi ricordi” di Giuseppe Palumbo. Responsabile scientifico dell’evento è la dottoressa Grazia Marchini.

Per l’ascolto di soggetti vulnerabili in situazioni spesso drammatiche è fondamentale una conoscenza non comune dell’argomento sia a livello teorico e tecnico che a livello pratico. Silvia Nanni e Giuseppe Palumbo spiegheranno che cosa fare quando ci si imbatte nelle delicate situazioni che possono portare a dover ascoltare i soggetti vulnerabili e poi, soprattutto, che cosa NON fare per evitare di commettere, quasi sempre in buona fede, errori in grado di complicare ulteriormente le vicende già di per sé drammatiche, tristi e complesse.

«L’ascolto in situazioni come questa deve essere attivo, partecipe all’interno della relazione educativa, ascolto che impegna l’educatore nel difficile cammino della presa in carico globale del soggetto debole. I progetti educativi diventano progetti di vita e proprio a partire dall’ascolto trovano le basi fondanti per strutturare percorsi individualizzati e attenti nel rispetto delle diversità. Trovare sinergie tra operatori di differenti ambiti, come sta accadendo in questo seminario, dove la Polizia di Stato e l’Università dialogano su esperienze comuni, diventa punto fondante per far fronte alle diverse forme di violenza che vengono agite troppo spesso sui soggetti più fragili» spiega la dottoressa Marchini.

La partecipazione al seminario è gratuita e prevede l’iscrizione da effettuare entro il 3.6.2016 per gli operatori ed i partecipanti esterni, trasmettendo la propria adesione via mail all’indirizzo: morettil@ats-insubria.it, oppure via fax al numero: 0332-277.711. Per gli studenti non è necessaria iscrizione preventiva.

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