La fascia Pedemontana? La “culla” ideale per le imprese in Lombardia

Una ricerca condotta dalla LIUC Business School con il supporto di UBI Banca

03 luglio 2017
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Varese, Milano, Monza, Bergamo e Brescia ovvero l’area della Pedemontana (Brianza inclusa) sono le province lombarde più adatte ad accogliere nuove iniziative imprenditoriali di successo: a fare la differenza la specializzazione nei settori ad elevata produttività e con alto tasso di innovazione, la capacità di creare e promuovere il talento, dinamiche demografiche che favoriscono ricambio nella popolazione attiva e mitigano il complessivo trend di invecchiamento della popolazione. Di contro, le province del sud e le aree di montagna mostrano maggiore debolezza in base agli stessi fattori.

Lo sostiene una ricerca del Centro sullo Sviluppo dei Territori e dei Settori della LIUC Business School (curata in particolare da Andrea Venegoni), realizzata con il supporto di UBI Banca. Obiettivo: elaborare uno strumento in grado di misurare quanto un comune è capace di stimolare ed attrarre iniziative imprenditoriali.

La ricerca, dal titolo “Firm drain – firm gain: favorire la localizzazione di imprese sul territorio”, sarà presentata il prossimo mercoledì 5 luglio 2017 dalle ore 17.30 alla LIUC – Università Cattaneo.

Un lavoro che nasce a partire dal database di “100% Lombardia”, ” la piattaforma di indicatori statistici multitematici utili a ricostruire l’identikit dei comuni lombardi progettata e realizzata dall’area economico-statistica di Eupolis Lombardia e dal team del Centro sullo Sviluppo dei Territori e dei Settori della LIUC Business School.

Ma a cosa serve concretamente il set di indicatori che emerge dalla ricerca? “Da un lato – spiega il prof. Massimiliano Serati, Direttore Centro sullo Sviluppo dei Territori e dei Settori – risponde a un’esigenza strategico/decisionale, volta a supportare le scelte di localizzazione di impresa (da parte di imprenditori e consulenti), dall’altro è utile a una pianificazione politica territoriale, per orientare la promozione dello sviluppo economico del territorio stesso”.

L’analisi effettuata permette di fare una vera e propria classificazione dei territori in base all’appeal che sono in grado di esercitare sugli imprenditori. La teoria economica dimostra infatti che le scelte di localizzazione di impresa rappresentano un tassello fondamentale nella definizione della strategia aziendale e che da esse dipende buona parte delle probabilità di successo della stessa. Non solo, queste scelte rivestono un ruolo decisivo anche nel processo di sviluppo economico e competitivo di un territorio.

Inoltre, per il futuro, a fronte della crisi economica, saranno sempre più rilevanti la connessione tra territori ad alta concentrazione produttiva e la polarizzazione della geografia dell’attrattività imprenditoriale regionale attorno ad aree ad alta densità urbana.

Come dire: conta cosa fai, ma anche dove lo fai. Almeno in Lombardia.

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