Greta e Vanessa, Clerici: “Pagando il riscatto, l’Italia si è resa complice dei terroristi dell’Isis”

L'ex assessore, criticato aspramente quando si scagliò contro le due volontarie, oggi tira le somme su quello che rimane un caso ancora poco chiaro e con molti punti troppo oscuri

31 marzo 2016
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Clericinuovo

Stefano Clerici, ex assessore a Varese, venne aspramente criticato quando si scagliò contro le due volontarie, Grate e Vanessa, rapite nel 2014 in Siria. Da più parti chiesero le sue dimissioni. Oggi, tuttavia, con l’avanzata dell’Isis, e i legami tra i ribelli siriani e lo Stato islamico, l’esponente di Fratelli d’Italia-Varese Cresce torna a dire la sua. E lo fa analizzando bene la situazione a freddo, ora che le simpatie dell’Occidente per i ribelli siriani sono venute meno.

“Con il senno di poi è evidente – dichiara Clerici – che le due ragazze nella migliore delle ipotesi fossero finite in un giro più grande di loro. Nella peggiore delle ipotesi invece c’era qualcosa di più. Il dubbio forte è che ci fosse qualche contatto tra gli ambienti terroristici e le due ragazze. Basti pensare ai selfie fatti con i famosi cartelloni, recanti scritte in arabo fatte da terzi, che non erano agnellini. Uno può pensare che fosse un caso, oppure che le due ragazze sapessero bene con chi si stavano schierando”.

E dopo questa precisazione, Clerici entra sulla questione del pagamento del riscatto.

“La cosa evidente è che qualcuno si è arricchito. Quel qualcuno sono i terroristi e i tagliagole che l’Occidente finge di combattere, ma in realtà finanzia con i meccanismi perversi dei riscatti. Il nostro Stato, pagando un riscatto, si è reso complice di un’operazione terroristica. Nessuno mi toglie dalla testa che le due stragi in Francia o quella in Belgio possano essere state finanziate anche con quegli 11 milioni di euro che l’Italia ha sganciato per riavere le due ragazze. Ora, i Paesi seri non tirano fuori una lira, piuttosto muovono l’intelligence e cercano di salvare le vite dei propri connazionali senza dare soldi ai gruppi di terroristi.  Il nostro non è un Paese serio, ma, nella migliore delle ipotesi, uno Stato di peracottari. Nella peggiore delle ipotesi, è stato complice. Per cui ha fatto bene chi ha presentato la denuncia per alto tradimento“.

E Clerici va giù anche più pesante: “Del resto, il governo Renzi compie atti di altro tradimento ogni giorno. Lo fa regalando 35 euro al giorno per gli immigrati, soldi che vanno alle cooperative gestite da associazioni pseudoumanitarie. Lasciando i nostri vecchi in mezzo alla strada. Sfrattando chi non può pagarsi il mutuo, non aiutando gli italiani in difficoltà.

E tornando al terrorismo: “E’ molto evidente che questi soldi siano stati utilizzati per finanziare i terroristi.

L’unico che sta lottando contro i terroristi dell’Isis è Assad, aiutato fortunatamente dalla Russia di Putin. Oggi è chiaro come i cosiddetti ribelli democratici della Siria siano in realtà tagliagole estremisti, legati direttamente all’Isis. E le due ragazze, spero inconsapevolmente e ingenuamente, si erano schierate con questi ultimi. All’ingenuità purtroppo ci credo fino a un certo punto. Ma fa ben sperare il fatto che, dopo il loro rientro, abbiano taciuto e non siano più apparse pubblicamente. Forse si tratta di un segnale positivo”.

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