Girava nudo per Busto Arsizio, processato e condannato all’obbligo di firma

41enne di origine nigeriana, girava nudo per Busto Arsizio. Questa mattina il processo

06 luglio 2017
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Martedì sera girava completamente nudo per le vie di Busto Arsizio, questa mattina è stato costretto ad indossare jeans e maglietta per presentarsi dinanzi al giudice Rossella Ferrazzi: prosegue così la brutta vicenda che ha visto un profugo, nigeriano 41enne ospite presso il centro di via dei Mille dallo scorso aprile, girovagare privo di vestiti per le strade della città ed essere processato per direttissima. Martedì dopo il fattaccio ha anche aggredito i carabinieri che cercavano di fermarlo, non prima di non aver assalito anche un marocchino senzatetto, risultando poi, una volta fermato, negativo a tutti i test a cui è stato sottoposto. Secondo il suo avvocato Michela Ghiso, intenzionata a chiedere una perizia psichiatrica, il profugo avrebbe agito in preda al delirio
L’udienza è stata tutt’altro che semplice visto che l’uomo ha problemi di udito (legge il labiale o necessita di trascrizione) e conosce solo l’inglese, necessario l’intervento di un mediatore, l’uomo ha anche dichiarato di “non essere abituato a questo genere di abiti”.
Al termine dell’udienza il giudice ha convalidato l’arresto dei carabinieri per resistenza a pubblico ufficiale ed ha rispedito il migrante al centro d’accoglienza in via dei Mille, dove non potrà nemmeno sfuggire all’obbligo di firma per tre volte alla settimana. 

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