Galimberti: “Una mobilità partecipata, con soluzioni concrete e condivise”

''Il prossimo sindaco di Varese deve avere una spiccata capacità di dialogare con tutti e, prima di decidere, deve ascoltare''

07 dicembre 2015
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“Il mio metodo per governare Varese è chiaro e riassumibile in poche parole: studio, trasparenza, accesso alle informazioni da parte di tutti, partecipazione, decisione e azione. Il tutto nei tempi più rapidi possibili”. 

A dirlo è Davide Galimberti, candidato alla primarie di Varese, che ieri sera ha iniziato già a mettere in pratica il suo metodo di amministratore moderno e concreto durante un interessante appuntamento aperto alla città in materia della Mobilità. Il titolo dell’evento era “Varese da Girare” e ad intervenire oltre a Galimberti sono stati in tanti: esperti di settore e in particolare il professor Stefano Maggi, docente di storia dei trasporti dell’Università di Siena e assessore alla mobilità del comune di Siena, amministratori dei comuni vicini a Varese tra i quali: il Sindaco di Malnate, Samuele Astuti, di Lozza, Giuseppe Licata, di Vedano, Cristiano Citterio, l’assessore all’Ambiente di Induno Olona e semplici cittadini interessati.

“E’ così che voglio condurre il mio mandato – dichiara Galimberti – dopo una prima fase di studio dei problemi della città insieme ad esperti e a portatori di best practices, fondamentali per proporre soluzioni incisive e corrette, dovremo coinvolgere realmente i cittadini nelle decisioni che li riguardano, spostando il dibatto quartiere per quartiere in modo da far partecipare più persone possibili. Un elemento da curare poi sarà l’accesso alle informazioni, diritto fondamentale di tutti i cittadini, aspetto che in 20 anni di Lega si è assolutamente trascurato: basta a decisioni calate dall’alto in cui i cittadini non hanno nessuno spazio per essere informati e dire la loro. Il prossimo sindaco di Varese deve avere una spiccata capacità di dialogare con tutti e, prima di decidere, deve ascoltare. Sempre pronto a cambiare idea nel caso in cui un sano confronto faccia emergere soluzioni alternative per il bene della comunità”.

E proprio in merito all’appuntamento dell’altra sera Galimberti ha lanciato il percorso “Mobilità Partecipata”. “Appena sarò sindaco dovremo tutti insieme, con i comuni vicini a Varese, cercare le soluzioni migliori per cambiare questa città. Non possiamo pensare di risolvere i problemi della mobilità senza un preliminare studio della materia che tenga conto anche del ruolo di capoluogo di Varese e le opportunità che si apriranno con l’apertura dell’Arcisate-Stabio. Il prossimo Piano della Mobilità dovrà guardare al futuro di Varese e non al passato. La nostra città non può perdere il treno del cambiamento anche sul versante della mobilità”.

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