Franzato in tour con “La poesia della scienza” i scena gli allievi del Ferraris

La 23^ edizione di Teatro & Territorio ricca di sold out e gratificazioni. Gli allievi del Ferraris interpretano Bertolt Brecht nei 120 anni dalla nascita.

23 maggio 2018
Guarda anche: EventiVarese CittàVarese provincia

 

Accolto con straordinaria gioia ed entusiasmo ai Chiostri della Società Umanitaria di Milano dove è stato protagonista della performance “Ascoltami” per l’importante Festival dell’Espressività – Stanze di Psiche, Paolo Franzato prosegue la sua Stagione densa di impegni e ricca di sold out.

La XXIII edizione del Festival Teatro & Territorio da lui diretta prosegue con un tour dello spettacolo “La poesia della scienza” che proprio domenica scorsa ha visto il debutto alla Sala Montanari suscitando l’interesse e l’ammirazione degli spettatori per questo lavoro creativo e culturale. Giovedì 24 maggio 2018 sarà in scena alle ore 16.30 presso l’Università degli Studi dell’Insubria a Varese, venerdì 25 maggio a Milano nel prestigioso Teatro Elfo Puccini, mentre domenica 27 maggio, alle ore 21.00, verrà rappresentato al Nuovo Teatro di Cuasso al Monte.

L’intera rassegna di questa 23^ edizione, col titolo “Ammaestrati dalla realtà” e il sottotitolo “Il dovere di resistere”, è dedicata al celebre drammaturgo, poeta, regista teatrale e saggista tedesco nei 120 anni dalla nascita. “La poesia della scienza” drammaturgicamente si compone di varie scene tratte da “Vita di Galileo” di Brecht, assieme ad altri testi di Calvino, Durrenmatt, Feynman, Hack, Leopardi, Levi, Pascoli, Poe, Shakespeare, Shelley, Sinisgalli, Sobel, Szymborska, Wordsworth. Nella rappresentazione teatrale convergono vari temi del dibattito sulla scienza nelle sue relazioni con la creatività, lo stupore, la meraviglia, le arti, la poesia.

“La cosa più bella che possiamo sperimentare è il mistero; è la fonte di ogni vera arte e di ogni vera scienza. Essere che non conosce questa emozione, che è incapace di fermarsi per lo stupore e restare avvolto dal timore reverenziale, è come un morto” diceva Albert Einstein. Lo spettacolo intente rintracciare punti di contatto che costituiscano una dimostrazione della compartecipazione delle arti e della scienza ad obiettivi comuni, come il piacere della scoperta e lo stupore dell’agire poetico. Consulenza drammaturgica di Marina Nicora, oggetti scenografici di Monia Biscioni, costumi di Marcella Magnoli, video di Federica Giassi, regia di Paolo Franzato e Marco Rodio. Interpreti gli allievi del Laboratorio Teatrale del Liceo Scientifico “Galileo Ferraris” di Varese: Andrea Artico, Mohammed Beirouti, Giulio Bernasconi, Camilla Bongiovanni, Chiara Brunetti, Ludovico Seiha Carlini, Riccardo Cava, Giulia Chen, Elisa Gagliano, Federica Giassi, Chiara Giuli, Annalisa Laise, Lara Lattuada, Martina Margiani, Giacomo Moriondo, Albayan Moukett, Cassandra Blu Pegoraro, Francesca Picarelli Perrotta, Emanuele Rampi, Filippo Sarzi Amadè, Francesca Sicher, Sara Siciliano, Alexandra Spertini, Denisa Sufaj, Enrico Tirelli.

Tag:

Leggi anche:

  • Brianza “Quello che è successo in questi giorni lascia sconcertati e senza parole”

    “Quello che è successo in questi giorni lascia sconcertati e senza parole. Mi auguro che gli aguzzini del giovane sequestrato e torturato a Varese vengano presto consegnati alla giustizia e subiscano una pena esemplare”. Così la venegonese Francesca Brianza, vicepresidente del Consiglio
  • A Varese un bando per le iniziative culturali

    C’è tempo fino al 3 dicembre 2018 per richiedere l’assegnazione di contributi a sostegno delle attività di sussidiarietà diffusa in ambito culturale organizzate nell’anno 2018. Possono partecipare al bando le pubbliche amministrazioni, gli enti del terzo settore, gli enti
  • Violenza a Varese, Associazione Articolo Tre “Deriva preoccupante dei giovani”

    «Le notizie di cronaca nera che hanno coinvolto minori e giovanissimi della nostra città di Varese, pongono sul tavolo una seria riflessione in merito all’importanza di instillare la cultura della legalità, del rispetto e di combattere, anche facendo rete fra famiglie, associazioni ed
  • Addio a Ermes Buosi

      A dire addio al capitano Ermes, fondatore della nota pasticceria, sono i parenti e gli amici. La storia della famiglia Buosi nasce dalla passione per la pasticceria: era il 1958 quando Ermes Buosi aprì una piccola rivendita di prodotti dolciari, trasformandola qualche anno dopo,