Evade da un carcere spagnolo e fugge in Italia. Si nascondeva a Brusimpiano

L'uomo, un polacco 37enne, era latitante da due anni. I finanzieri sono risaliti alla sua vera identità dopo la perquisizione dell'abitazione

10 novembre 2015
Guarda anche: Varese Città
Finanza

Si nascondeva da due anni a Brusimpiano, dopo essere fuggito dalla Spagna. L’uomo, un polacco di 37 anni, era evaso dal carcere di massima sicurezza di Leon, dove stava scontando una pena di 15 anni per reati che vanno dal furto con violenza, al tentato omicidio plurimo.

Per due anni, quindi, gli era andata bene, riuscendo a far perdere le proprie tracce. Finché, pochi giorni fa, non è stato fermato da una pattuglia della Guardia di Finanza, durante un controllo a Marchirolo. I finanzieri hanno scoperto che i documenti mostrati erano falsi, e hanno quindi arrestato l’uomo.

Durante la perquisizione della sua abitazione, sono stati trovati i veri documenti, carta d’identità e patente di guida. Da successivi controlli incrociati, anche attraverso le impronte digitali, è emerso chi fosse realmente.

Ed è stato quindi condotto in carcere.

Tag:

Leggi anche:

  • Arrestato dopo che aveva preso a martellate il padre

    La vicenda inizia lo scorso 10 gennaio, quando il figlio del pensionato 75enne di Cassano Magnago si reca a casa del padre per estorcergli del denaro, che avrebbe poi usato per l’acquisto di sostanze stupefacenti, come era solito fare. L’anziano si è però fermamente opposto
  • Getta la compagna dalla finestra: arrestato a Malpensa

    E’ un egiziano l’uomo che avrebbe volutamente spinto la convivente, una donna di 37 anni di origini marocchine, dalla finestra della loro casa di Cantù; lei è stata subito ricoverata all’ospedale San’Anna di San Fermo della Battaglia (CO) in gravi condizioni, lui invece si sarebbe
  • Ricercato con l’accusa di tentato omicidio, si dà alla macchia. E si mette a coltivare marijuana in Toscana

    Ma non è bastato per stare lontano e nascosto. Gli inquirenti hanno seguito le tracce lasciate dagli acquisti online e dall’attività sui social network. È stato così individuato a Montignoso, dove l’uomo aveva messo su una serra di marijuana, per un giro d’affari di circa 400.000