Ergastolo per Pegoraro anche in Appello

Il sostituto procuratore di Milano chieda la conferma del massimo della pena per l'assassino di Laura Prati

14 aprile 2016
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Pegoraro

Condanna all’ergastolo: è questa la richiesta del sostituto procuratore generale di Milano, Daniela Meliota, per l’ex agente di Polizia Locale Giuseppe Pegoraro, autore dell’agguato al sindaco di Cardano al Campo Laura Prati che morì dopo venti giorni in ospedale.

Il processo di secondo grado, dopo il ricorso della difesa contro la sentenza del gup di Varese con rito abbreviato emessa un anno fa, è iniziato nella giornata di mercoledì davanti alla Corte d’Assise d’Appello del capoluogo lombardo. La decisione dei giudici di primo grado fu infatti l’ergastolo per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e per il tentato omicidio del vicesindaco Costantino Iametti.

In primo grado furono inoltre riconosciuti risarcimenti totali per 423 mila euro: 400 mila euro per il marito e la figlia di Laura Prati, Giuseppe e Alessia Poliseno, 20 mila euro per l’ex vicesindaco Iametti, ferito nella sparatoria, tremila per il sindacato Spi-Cgil contro il quale l’assassino sparò un fumogeno mentre si dava alla fuga.

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