Eluana Englaro: Regione condannata al risarcimento

Il papà Beppino dovrà ricevere 142.000 Euro per il rifiuto ad interrompere le terapie

07 aprile 2016
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Danno patrimoniale relativo alla degenza fuori regione, lesione ai diritti fondamentali e danno non patrimoniale da lesione di rapporto parentale: il Tar quantifica in 142.000 Euro il valore di queste condotte di Regione Lombardia nei confronti della famiglia Englaro e in particolare del papà Beppino, condannando dunque il Pirellone al risarcimento.

Dopo diciassette anni in stato vegetativo, infatti, Eluana Englaro fu portata a morire in Friuli Venezia-Giulia con l’interruzione dell’alimentazione artificiale, in ossequio alle sue volontà più volte pronunciate a famiglia ed amici ancora prima del tragico incidente (avvenuto a Pescate nel 1992) che diede il via alla triste vicenda. La Cassazione, inoltre, aveva dato ragione alla famiglia Englaro, ma la giunta guidata da Roberto Formigoni vietò di applicare l’interruzione dell’alimentazione in qualsiasi clinica lombarda: per questo, la Regione dovrà risarcire il papà Beppino.

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