Elezioni comunali Varese, Ncd apre al centrodestra. Ma senza candidato sindaco leghista

Il partito di Alfano pronto a schierarsi con il centrodestra alle comunali di Varese. Ma la Lega deve fare un passo indietro

20 novembre 2015
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Ncd vuole andare con il centrodestra. Ma pretende il rispetto della Lega è un dialogo alla pari. 

Si è riunito, nella serata di ieri, il coordinamento provinciale del Nuovo Centrodestra della Provincia di Varese in vista delle elezioni amministrative del 2016. L’incontro, presieduto dal coordinatore provinciale Raffaele Cattaneo, si è svolto anche alla presenza di delegazioni dei coordinamenti cittadini di Varese, Gallarate e Busto Arsizio.

Ncd ha confermato il proprio interesse “a proseguire il dialogo e il confronto con tutte le forze politiche – si legge in una nota ufficiale – sulla base dei contenuti e dei programmi su cui i singoli coordinamenti cittadini del Nuovo Centrodestra hanno già lavorato e che hanno reso pubblici nelle settimane scorse. I contenuti sono chiari e i punti programmatici già a disposizione di chi li volesse approfondire e discutere. Questi contenuti saranno il nostro punto di partenza per qualsiasi intesa”.

“In particolare, Ncd ha condiviso l’intenzione di proseguire il dialogo prioritariamente con le forze di centrodestra, a condizione che i programmi e i possibili accordi di governo delle città siano costruiti sulla base del “modello Lombardia” ovvero dello schema politico e dei principi che ispirano e guidano l’esperienza di buongoverno in Regione Lombardia. Non siamo disponibili invece ad alleanze sulla base di quanto emerso nel corso della manifestazione di Bologna sia dal punto di vista dei contenuti che della linea politica. Nessun dialogo con chiauspica una mutazione genetica del centrodestra verso derive lepeniste, estremiste e antieuropeiste.

Per quanto riguarda i candidati sindaci ribadiamo la volontà di continuare a ragionare preferibilmente su profili di candidature civiche che rispecchino la sensibilità dell’elettorato di centrodestra, un elettorato moderato e ancorato al territorio che – come avvenuto a Venezia – guarda più volentieri a proposte fuori dagli schemi consueti dei partiti, oggi più che mai difficilmente in grado di raccogliere il consenso degli elettori.

Il confronto proseguirà anche con le altre forze politiche, senza pregiudizi e con la massima apertura a tutti coloro che accettano un sereno e effettivo confronto sui programmi.

La nostra prospettiva politica resta quella di ricostruire un’area moderata e di centro, aperta a tutti coloro che sentono la necessità di costruire una alternativa alla logica dei “2 Mattei”. L’obiettivo è formulare una proposta politica e amministrativa credibile per tutti coloro, forze politiche ed elettori, che non vogliono né dissolversi dentro il PD, né convergere sulle proposte politiche della “Cosa Nera” nata a Bologna”.

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