Educare in ospedale: al traguardo il primo gruppo di studenti

Rush finale per la prima edizione del master organizzato dall'Università dell'Insubria

19 gennaio 2016
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Ospedale

Giunge al traguardo finale la prima edizione del Master “Educare in Ospedale”: mercoledì 27 gennaio, infatti, alle ore 10, nell’Aula Magna Granero Porati di via Dunant 3, a Varese, i corsisti discuteranno la tesi.

Ideato e progettato dal Professor Simone Vender e dalla Dottoressa Grazia Marchini, del Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale dell’Università degli Studi dell’Insubria – con il contributo della Professoressa Franca Olivetti Manuoukian del Dipartimento di Sociologia dell’Università di Milano Bicocca e presidente dello studio Aps di Milano – il percorso formativo di primo livello partito nel 2014 ha avuto come obiettivo quello di affiancare alla medicina tradizionale la cura della dimensione educativa e psicosociale dell’esperienza di malattia, come elemento fondante nel processo di guarigione.

Il Master è stato un progetto innovativo che ha fornito ai partecipanti le conoscenze sul processo di cura e di presa in carico del paziente, sviluppando competenze relazionali con l’obiettivo di introdurre in ambito ospedaliero un pensiero educativo che trovi nel progetto di vita dell’altro il suo completamento.

I pionieri di questo percorso sono stati in prevalenza gli educatori professionali, che hanno potuto affiancare alle lezioni teoriche e ai laboratori professionalizzanti di fotografia e burattini, un tirocinio di 200 ore in vari reparti delle aziende ospedaliere che si sono rese disponibili ad accogliere e sperimentare un nuovo approccio alla cura. In totale i partecipanti al master sono ventidue, alcuni di loro discuteranno la tesi in primavera.

Hanno collaborato al progetto l’Ospedale di Circolo Fondazione Macchi, l’Ospedale Filippo Del Ponte, l’Ospedale di Cittiglio, l’Ospedale di Busto Arsizio, l’Ospedale di Tradate e l’Ats Insubria mediante la messa a disposizione di tutor in vari reparti quali: Pediatria, Ginecologia e Ostetricia, Hospice, Audiovestibologia, Oncologia, Geriatria, Pronto Soccorso Pediatrico, Neuro Psichiatria Infantile, Psichiatria, Progetto Dama e Dipartimento di prevenzione medico. Nella fase del tirocinio hanno dato la loro collaborazione fattiva le associazioni ospedaliere il Ponte del Sorriso, Caos, Fondazione Ascoli e Adiuvare.

«Gli interventi educativi in ospedale si sono realizzati come cura esistenziale dell’altro, grazie alla presa in carico della persona nella sua globalità, senza distinzioni tra parti sane e parti malate. L’educatore professionale attraverso le competenze e la professionalità acquisita nel master può aiutare i pazienti e i loro familiari durante il periodo della degenza a stare con la sofferenza e nella sofferenza, senza rimuovere il dolore o la morte, attribuendo senso all’esperienza, consentendo di nominare le emozioni e i sentimenti provati» spiega la dottoressa Marchini.

«A conclusione del master gli studenti acquisiranno il diploma, ma ci si augura che la loro esperienza professionale possa trovare spazio in una sanità volta all’umanizzazione dell’ospedale. D’altro canto frutto di questo master è stata la creazione di collegamenti con i reparti in cui proseguiranno i tirocini degli studenti iscritti al Corso di Laurea in Educazione Professionale che consentiranno di mantenere aperte collaborazioni e ricerche interessanti sulla cura alla persona nel suo significato più ampio» conclude il professor Vender.

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