Consiglio regionale, approvate due mozioni urgenti per tutelare i salari dei dipendenti di Ats e Asst

I documenti promossi da Fabio Altisonante e Massimiliano Romeo sono stati approvati all’unanimità

19 luglio 2017
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Al termine della seduta odierna del Consiglio regionale sono state presentate due mozioni urgenti per l’armonizzazione degli stipendi dei lavoratori delle Ats e Asst. Entrambi i documenti sono stati approvati all’unanimità. Il primo, promosso da Fabio Altitonante (Forza Italia), sottoscritta anche da PD e Patto Civico, chiede alla Giunta di armonizzare gli stipendi dei lavoratori delle attuali ATS (Azienda Tutela Salute) e ASST (Aziende Socio Sanitarie Territoriali). Al momento dell’entrata in vigore della legge 23 del 2015 si è sancita la separazione tra ospedale e territorio per garantire ai cittadini una loro migliore presa in carico. Le ex-Asl, che si occupavano di programmazione, controllo e in parte della cura alle persone sono divenute ATS con l’incarico di programmazione, negoziazione e acquisto delle prestazioni e accreditamento delle strutture ospedaliere. Le ASST sono state istituite per integrare ospedale e territorio. Da questo nuovo tipo di organizzazione è emersa la differenza di trattamento economico (circa 200 euro in meno al mese) in quanto i lavoratori degli ospedali avevano un contratto diverso da quelli delle Asl.

Sullo stesso tema la mozione promossa da Massimiliano Romeo (Lega Nord) che ha rilevato come la “rigidità normativa nazionale” imponga vincoli di legge in materia di riduzione della spesa del personale. Il testo chiede alla Giunta di intervenire in tutte le sedi istituzionali preposte per ottenere una deroga per le regioni virtuose alla normativa sui fondi contrattuali e ai vincoli di spesa per riconoscere ai dipendenti un trattamento economico adeguato all’impegna richiesto nell’attuazione della riforma lombarda.

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