Coltivava cannabis nel box di casa. Scoperto per un incidente stradale. FOTO

Il 20enne è residente a Brinzio. Dopo aver trovato un involucro, perso a causa del sinistro, contenente marijuana, la Polizia ha perquisito la sua abitazione

14 febbraio 2016
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2016-02-14 14.02.14

Una pattuglia della Polizia Stradale di Varese a seguito di un intervento per i rilievi di un sinistro stradale ha denunciato in stato di libertà un ventenne italiano residente a Brinzio (VA) per produzione e traffico illecito di sostanze stupefacenti e psicotrope.

Il ragazzo, con precedenti specifici, nella notte del 13 c.m. dopo aver perso il controllo del veicolo, a suo dire per un colpo di sonno, ha urtato contro un albero al ciglio strada senza riportare lesioni, causando tuttavia ingenti danni all’autoveicolo tanto da dover richiedere l’intervento del carro soccorso e del servizio manutenzione per la pulizia della strada.

La pattuglia operante, terminati i rilievi dell’incidente, nel rimuovere il veicolo di servizio ha rinvenuto, sulla sede stradale, un involucro di cellophane contenente presunta sostanza stupefacente di tipo marijuana del peso di circa 26 grammi, successivamente posta sotto sequestro, risultata appartenere effettivamente al giovane ventenne.

Intervenuti per un altro sinistro, gli agenti sono stati informati da un operatore del servizio manutenzione stradale, che nel completare l’opera di pulizia e rimozione del veicolo, ha  rivisto il giovane avvicinarsi nuovamente al luogo del sinistro alla ricerca di qualcosa.

Appresa la notizia gli agenti hanno ritenuto di estendere il controllo presso l’abitazione del giovane ventenne, dove hanno effettivamente rinvenuto tutto il necessario per la coltivazione della cannabis quale: box, impianto d’illuminazione/riscaldamento, aspiratori , bilancino, coltelli ed all’interno di un armadio di plastica telonato, la presenza di n. 7 vasi con terriccio dove erano coltivate altrettante piante di cannabis di varie misure d’accrescimento e livello di fioritura. Il tutto venivano sequestrato e la persona denunciata a piede libero per art. 73 del DPR 309/90.

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