Clerici boccia tutto: “Non esiste né l’Orgoglio Gay né l’Orgoglio Etero”

L'esponente di Fratelli d'Italia-Varese Cresce critica la concessione del patrocinio della Provincia al Gay Pride, ma anche della Regione al Family Day

04 marzo 2016
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Clericinuovo

“Bisogna tornare a fare politica sul territorio, pensando agli interessi della gente. Il Comune e la Provincia devono fornire servizi, non perdersi in battaglie senza senso”.

L’ex assessore Stefano Clerici, esponente della lista Fratelli d’Italia-Varese Cresce, interviene sulla manifestazione dell’Orgoglio Etero, lanciata dai consiglieri provinciali Piero Galparoli e Giuseppe Longhin.
“La provocazione di Galparoli e Longhin ci sta – dichiara Clerici – perché la Provincia ha passato il segno. Ha sbagliato a dare il patrocinio ad un manifestazione di questo tipo, così come la Regione ha sbagliato a dare il patrocinio al Family Day. Sono manifestazioni legittime, ma le istituzioni devono restare equidistanti”.

E quindi: “Questi enti non devono pensare a dare o meno il patrocinio a queste manifestazioni. Torniamo alle cose importanti, a quello che è il senso e il ruolo di questi enti. Amministrare il territorio. Se entriamo nel merito, non capisco come ci possa essere un orgoglio gay, come non capisco come ci possa essere un orgoglio etero. Sono orientamenti che fanno parte della sfera intima”.

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