Casette dell’acqua: ecco le regole per utilizzarle al meglio

In particolare con il caldo, l'acqua presa dai distributori in città va consumato entro 48 ore

28 luglio 2015
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Casetta

Il Dipartimento di Prevenzione Medico di ASL Varese, tra i compiti assegnati, ha anche la vigilanza e il controllo delle strutture erogatrici di acqua destinate al consumo umano: si occupa quindi anche di quegli impianti, ormai molto diffusi, che tutti conosciamo con il nome di “casette dell’acqua”, dove i cittadini scelgono di rifornirsi.
Gli ispettori della nostra Azienda che si occupano di sicurezza alimentare, oltre a eseguire analisi periodiche e pianificate, effettuano anche una attenta e puntuale verifica dei requisiti di gestione delle strutture e di chi le gestisce, proprio in base alle vigenti normative Europee, Nazionali e Regionali che classificano l’acqua come un alimento e per questo i gestori delle “casette dell’acqua” sono a tutti gli effetti Operatori del Settore Alimentare. 

Le “stazioni erogatrici” sono fornite di moderni impianti per la distribuzione di acqua naturale o frizzante, refrigerata o a temperatura ambiente che è la stessa dell’acquedotto cittadino, da cui viene fornita: sicura e buona da bere perché certificata da rigorosi controlli periodici.
Tra i principali vantaggi di questo servizio ci sono: quello economico perché l’acqua costa pochi centesimi al litro; quello ecologico in quanto si riduce lo smaltimento delle bottiglie in plastica; inoltre, viene apprezzato un bene già disponibile, controllato e sicuro.
L’acqua fornita, proviene dalla rete di distribuzione dell’acquedotto e dopo il passaggio attraverso filtri, carboni attivi e sistemi di disinfezione dotati di lampade a Ultra Violetti, viene raffreddata e in parte addizionata con anidride carbonica.

Ci sono però una serie di accorgimenti da seguire per garantire la salute di chi si approvvigiona alle “casette”.

Prima di tutto bisogna utilizzare solo bottiglie in vetro dedicate allo scopo, che devono essere posizionate in luoghi freschi, non esposti a sole o intemperie. Dopo l’uso vanno lavate bene con uno scovolino e Lavare accuratamente  le bottiglie utilizzando uno scovolino, farle scolare e asciugarle prima del loro riutilizzo

Evitare l’utilizzo di contenitori di plastica o in precedenza contenenti altri tipo di liquido

Non lasciare le bottiglie piene esposte al sole o alle intemperie

RICORDA: l’acqua in bottiglie non sterili dopo 48 ore potrebbe deteriorarsi

Lavare accuratamente  le bottiglie utilizzando uno scovolino, farle scolare e asciugarle prima del loro riutilizzo

Le bottiglie usato per l’acqua devono essere asciutte prima del nuovo utilizzo. È indispensabile, soprattutto con queste temperature prelevare una quantità d’acqua consumabile nell’arco di 48 ore, perché l’acqua dopo due giorni in bottiglie non sterili potrebbe alterarsi.

Infine, va evitato l’uso di contenitori di plastica generici o in precedenza contenenti altri tipi di liquido.

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