Busto Arsizio, preso il pirata della strada di corso Italia

Un uomo è indagato per lesioni aggravate ed omissione di soccorso

29 gennaio 2016
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Polizia notte

C’è un indagato per l’investimento di un pedone avvenuto in corso Italia a Busto Arsizio la sera di domenica 24 gennaio.
A identificarlo e denunciarlo alla Procura della Repubblica è stata la Squadra investigativa del Commissariato della Polizia di Stato di via Candiani.

Erano circa le 19,45 del 24 quando la Volante è intervenuta in corso Italia per un investimento. Arrivata sul posto la pattuglia ha appreso che un sessantenne residente a Gallarate, dopo essere uscito con la moglie da un locale e avere aperto la portiera della sua autovettura per mettersi alla guida, era stato travolto da un automezzo il cui autista si era allontanato senza fermarsi. L’uomo era stato immediatamente soccorso ed è tuttora ricoverato in ospedale in gravi condizioni, sottoposto a terapia intensiva e con prognosi riservata.
A guidare i poliziotti all’identificazione del responsabile è stato lo specchietto retrovisore perso nell’impatto dal pirata della strada e rimasto, a pezzi, sull’asfalto a un centinaio di metri dal punto dell’investimento. Gli investigatori infatti hanno accertato che si trattava dello specchietto di un furgone prodotto da una nota casa tedesca e ne hanno anche stabilito modello e anno di costruzione. A quel punto hanno contattato i rivenditori di autoricambi presenti nella zona affinché segnalassero al Commissariato eventuali richieste di quello specifico pezzo.
Mercoledì scorso uno dei negozi sensibilizzati ha chiamato il Commissariato, segnalando che uno specchietto identico a quello segnalato era stato richiesto da un’autocarrozzeria.
Ulteriori accertamenti presso quest’ultimo esercizio hanno permesso di risalire a chi aveva commissionato il lavoro, un cinquantacinquenne italiano residente in un comune del legnanese, proprietario di un furgone corrispondente per marca e modello a quello individuato. L’uomo, convocato in Commissariato, ha ammesso di essersi trovato in corso Italia all’ora dell’incidente, di aver urtato la portiera di un’autovettura e di non essersi fermato perché già irritato per questioni familiari, pur dicendo di non essersi reso conto dell’investimento del pedone. Versione che è apparsa difficilmente credibile e che verrà ulteriormente messa alla prova dalla comparazione tra le tracce repertate sulla carrozzeria del furgone e quelle presenti sui vestiti del ferito.
L’uomo è stato denunciato per lesioni colpose gravi, fuga dopo aver provocato l’incidente e omissione di soccorso al ferito

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