Attilio Fontana “Trasparenza e Legalità i cardini della mia giunta”

Il discorso del presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, al termine del consiglio regionale di questo martedì

07 Maggio 2019
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Alla luce di quanto emerso questa mattina e alle indagini inviate dalla procura di Milano, ecco le dichiarazioni del presidente Attilio Fontana, considerato parte offesa.

“Sin dal mio insediamento ho sempre sottolineato come la trasparenza e la legalità siano punti cardine dell’attività della mia giunta.
Ho voluto confrontarmi costantemente con le autorità anticorruzione e con la magistratura per individuare la strada migliore per affrontare e risolvere alcune questioni centrali per i lombardi, a partire dalla Pedemontana e dalla Città della Salute, per citarne alcune.
Siamo costantemente impegnati per trovare soluzioni che possano semplificare la vita ai cittadini e alle imprese nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, proprio per eliminare quelle zone d’ombra e grigie prodotte dalla complicazione, dove più facilmente si possono inserire comportamenti corruttivi.
Abbiamo adottato misure di prevenzione della corruzione sempre più stringenti, con attività di controllo e di audit approfonditi; abbiamo istituito l’Organismo per le Attività di Controllo per avere personalità autorevoli, indipendenti e riconosciute con più strumenti, per un monitoraggio esterno e indipendente. Non appena avremo l’indicazione dei rappresentanti delle minoranze consiliari, ORAC sarà costituito.
La notizia delle indagini da una parte ci conforta, perché conferma la presenza di solidi anticorpi contro la corruzione nella nostra Regione, dall’altro ci colpisce in modo particolare per le misure cautelari decise nei confronti del sottosegretario Altitonante.
Per consentire agli uffici regionali di lavorare nella massima operatività e serenità, ho deciso di sospendere immediatamente l’incarico assegnato al Sottosegretario.
Sono il primo a volere che la verità emerga. Tutta e fino in fondo. Lo meritano i cittadini lombardi che rendono grande questo nostro territorio.
Professionalmente e politicamente ho sempre seguito la strada della correttezza e dell’onestà, come emerge anche in questa triste vicenda, nella quale come si è evinto fin da subito, io sono parte offesa.
Sono sempre stato fermamente convinto che ogni persona che ricopre una carica pubblica debba rifiutare profferte e utilità in cambio di consensi o favori. Ribadisco di non avere percepito alcun atteggiamento corruttivo nelle interlocuzioni avute.
Non ho alcuna remora o alcun timore. Le scelte che ho compiuto dall’inizio della legislatura sono state ispirate alla valutazione delle competenze e all’insegna della più completa correttezza nel metodo e nell’iter procedurale, come dimostrano anche gli atti che abbiamo già consegnato all’autorità giudiziaria.
Mi permetto di chiedere a tutti un minimo di coerenza e di correttezza nella discussione, pur nella polemica politica. Nessun appalto di Regione è al centro dell’indagine, così come nessun nostro dirigente o dipendente è coinvolto. Le indagini si sono sviluppate su azioni amministrative di altri Enti.
Da oggi io vado avanti, corretto e trasparente come sempre sono stato, consapevole del compito difficile che mi è stato affidato dal voto popolare e dell’assoluta utilità del nostro comune lavoro”

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