Andrea Badoglio scende in campo. “È l’uomo della legalità”

Presentata ufficialmente la candidatura a sindaco di Andrea Badoglio. ''Progetto concreti per i cittadini''

25 febbraio 2016
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“La maggior parte dei politici in Italia, che hanno paura di perdere i loro posti e cadreghe, fanno liste piene di politici mettendo un civico come candidato sindaco. La mia provocazione, ma che non è tanto una provocazione è questa: da oggi io mi considero un politico e nella mia lista ci saranno solo cittadini”.

Andrea Badoglio ha presentato ufficialmente, con una conferenza stampa al Caffè Biffi, la propria candidatura a sindaco di Varese. “Lista Varese Civica” il nome del movimento che lo supporterà alle elezioni e i cui candidati saranno presentati nelle successive conferenze. Conferenze che saranno itineranti, perché si svolgeranno nei diversi rioni della città, andando a toccare tutti e sei i territori che corrispondono alle vecchie circoscrizioni.

Badoglio parte in quarta e mettendo davanti alle parole i fatti.

La vicinanza al territorio, e soprattutto alle persone che lo abitano, è il punto forte della sua candidatura: non per niente durante la conferenza ha presentato non solo i programmi per la città, ma già un progetto concreto fatto e finito.

Ovvero, la realizzazione di quaranta nuovi posti auto riservati ai residenti del Sacro Monte.

“Il progetto, che abbiamo elaborato ascoltando e interloquendo con gli abitanti del borgo, era stato presentato alla giunta, al sindaco Attilio Fontana e all’assessore alla Polizia Locale Carlo Piatti. Oggi posso annunciare che nei giorni scorsi il progetto è stato approvato dalla giunta. Questo dimostra come la mia idea, e della squadra che mi supporterà, sia quella di lavorare per la città indipendentemente dalle elezioni. Non abbiamo fatto promesse elettorali, ma ci siamo già mossi ancora prima del voto. E continueremo a lavorare per la città, proponendo i nostri progetti, che nascono dalla discussione con gli abitanti, anche dopo il voto, indipendentemente dal risultato>.

Quindi Badoglio puntualizza la sua posizione nel contesto politico  cittadino: “In molti mi hanno dissuaso dal candidarmi, amici e non solo. Chi l’ha fatto in modo simpatico e amichevole, chi vince con toni che possiamo definire quantomeno volgari.

A loro rispondo che io sono abituato a combattere per quello in cui credo e non mi arrendo facilmente. A chi cercherà di intimidirmi, ricordo che sono abituato a ricevere minacce ed affrontare situazioni ben più pericolose. Basti pensare al mio impegno come vicepresidente nazionale dell’associazione antiracket e antiusura Sos Italia Libera”.

E alla conferenza stampa, accanto a molti nomi noti e importanti della società civile varesina, era presente anche il presidente nazionale dell’associazione Paolo Bocedi.

“Chi voterà Badoglio avrà la garanzia di avere una persona che non si ferma davanti a niente quando vede qualcosa di sporco, qualcosa che non va. Come associazione abbiamo difeso e aiutato persone vittime dellqa ‘ndrangheta, siamo abituati a combattere.

Qui a Varese, per esempio, Badoglio si è battuto quando ha visto qualcosa di poco chiaro nel parcheggio alla Prima Cappella. Io come presidente ho avallato il suo esposto. Questa sua presa di posizione ha dato fastidio a molti, scatenato anche l’invidia di molti politici”.

Quindi, Bocedi lancia la battaglia “per la sicurezza e la dignità delle persone. A Varese le donne devono andare in giro la sera senza correre il rischio di essere derubate o violentate.

Le persone devono poter vivere in modo dignitoso. Penso ad un caso recente, in Toscana, del quale ci siamo occupati, di una signora che non riesce ad arrivare alla fine del mese e lo Stato non la aiuta. Credo, senza passare per razzista, di poter dire che forse lo Stato dovrebbe prima aiutare i nostri connazionali, anziché dare 35 euro al giorno per gli immigrati”.

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