Accordo sul nucleare iraniano: “Garantita la licenza di uccidere al regime degi Ayatollah”

Un lettora ''denuncia'' il pericolo internazionale che può rappresentare il recente accordo che consente all'Iran l'utilizzo di tecnologia nucleare

18 luglio 2015
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IRAN-NUCLEAR/BUSHEHR

Il più becero accordo che la mente umana poteva concepire nel XXI secolo è stato siglato. E’ stato dato via libera all’Iran di perseguire la propria politica atomica.

I cavilli messi all’interno dell’accordo servono solo a pulire la coscienza di chi questo trattato lo ha firmato. Ma ogni persona di buon senso capisce che i terroristi (perché il regime dell’ayatollah è un’organizzazione terroristica) considerano i trattati solo funzionali ai
propri scopi di morte e distruzione. Ora forse è il caso di porci alcune domande, e di porle a tutte le persone che solitamente sono pronte a difendere sempre e comunque le libertà.

Dove è finita la paura per il terrorismo? Dove sono andate a finire tutte le preoccupazioni per le persecuzioni contro le minoranze? Dove sono finiti gli arcobaleni in sostegno dei gay? I “Je suis…..” sono solo un ricordo di un inverno macchiato di sangue? Dove sono tutti e tutte coloro che inneggiavano alla fierezza del Popolo kurdo e delle valorose donne kurde che difendono la loro libertà ed il desiderio di di autodeterminarsi? Dove sono quelli che affermavano che per evitare la guerra bastavano le sanzioni economiche? Gli stati canaglia sono diventati partner credibili ed affidabili? Sono spariti tutti coloro che urlavano al pericolo di un’invasione di barconi di presunti profughi sotto l’egida del terrorismo sponsorizzato dagli Stati che sponsorizzano il terrorismo? Non sento più le voci di coloro che si sono scandalizzati per il presunto pagamento offerto ai terroristi in riscatto alle presunte cooperanti. Dove sono tutti?????

La risposta è semplice: gli affari sono affari! Quindi l’accordo per il nucleare con l’Iran è solo una questione di affari, e quindi cosa importa che la minaccia dell’arma atomica sia realtà? Cosa importa se questo accordo ci porterà all’ennesima guerra mondiale… magari atomica? Ma soprattutto chi se ne frega se per fare affari dobbiamo sacrificare lo Stato d’Israele?

Forse proprio questo accordo, agli occhi di molti, eliminerà la causa di ogni male e di ogni instabilità, eliminerà quel popolo che, secondo un plurimillenario pregiudizio, è responsabile di ogni male e di ogni delitto.

Basta sventolare qualche dollaro e qualche barile di petrolio o qualche possibilità di vendere auto e ogni morale viene meno, ogni freno etico viene rimosso, tutto è consentito e permesso. I telegiornali e molti media ci hanno presentato l’accordo per il nucleare iraniano come la chiave di volta per la ripresa economica (con una sventagliata di dati e di possibilità di business per tutti), ed ovviamente la lettura che ne viene data in modo subdolo tra le righe è che gli unici isterici che si oppongono a questo accordo sono i bellicosi ebrei con i loro amici (tutti ben rappresentati dal governo israeliano).

Ma la storia non ha insegnato nulla? Siamo alla riedizione degli accordi di Monaco del 1938, i quali diedero la legittimazione diplomatica alle mire egemoniche e di terrore del nazismo, con l’unica differenza che all’epoca era stata esclusa l’URSS (in quanto comunista) e la Cina (non essendo ancora una potenza economica). Gli USA nel 1938 non erano presenti, oggi hanno dato la loro benedizione all’accordo con la presenza del loro segretario di stato Kerry (probabilmente perché sperano di avere dei benefici economici sia immediati sia dalla probabile guerra che si innescherà). Questo mondo ha venduto, o meglio ha regalato, ai terroristi
la corda con cui questi lo impiccheranno.

Ora è necessario ed improrogabile che tutte le donne e tutti gli uomini che ritengano di avere un’etica basata sulla vita si ribellino all’abominio di questo nefasto accordo che legittima ogni prepotente presente sulla terra a fare ciò che vuole. Dobbiamo fare pressione ai nostri governi perché disconoscano e denuncino questo accordo, una manciata di soldi non vale una vita umana. È ora di finirla di barattare una guerra per ottenere qualche litro di petrolio, non è questa la soluzione ai problemi energetici né tanto meno economici. Bisogna uscire dal circolo vizioso delle guerre per “risanare” l’economia.

I diritti umani sono di tutti o non sono! Non è accettabile pretendere il rispetto di un accordo sul nucleare iraniano se prima non si pretende che l’Iran stesso rispetto ed applichi i principi ONU enunciati nella “Dichiarazione universale dei diritti umani”. Ogni essere umano deve confrontarsi con la propria coscienza, e deve rigettare ogni ipocrisia perbenista iniziando ad agire perché le cose cambino realmente e non rimangano carta straccia di principi scritti solo all’indomani di ogni tragedia umana.

Io sono realmente stanco di sentire dire: “…ma non sapevo…”, “…non immaginavo…”, “…non conosco i dati…”, “…non ho tempo…”, “…cosa potevo fare…”. Ogni essere umano è responsabile personalmente del proprio agire o del proprio non agire, far finta di non vedere o di non conoscere è solo un’aggravante della propria complicità.

Sul nucleare iraniano ha ragione Israele, questa è una licenza di uccidere data al regime degli ayatollah, i soldi degli investitori esteri non andranno per migliorare le condizioni del popolo iraniano ma per finanziare il terrorismo internazionale islamista che continua ad insanguinare le nostre città, le spiagge delle nostre vacanze, i musei che andiamo a visitare, i negozi in cui andiamo a fare la spesa, i luoghi dove ci rechiamo a pregare, il nostro patrimonio storico, le metropolitane, le redazioni dei giornali…

Demetrio Shlomo Yisrael Serraglia

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