“Accendi d’oro Varese” eventi contro il cancro in città

Importante collaborazione tra la Fondazione Giacomo Ascoli e il Comune di Varese

25 Settembre 2019
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Durante questa settimana, l’ingresso del Palazzo Estense, sede del Comune di Varese, e il balconcino panoramico della Torre Civica di piazza Monte Grappa  saranno illuminati di luce dorata.

La Fondazione Giacomo Ascoli – in collaborazione con il Comune di Varese – partecipa alla campagna di sensibilizzazione pubblica ‘Accendi d’Oro, Accendi la Speranza’, organizzata dalla Federazione Italiana Associazioni Genitori Oncoematologia Pediatrica (FIAGOP), a sostegno dei bambini e degli adolescenti che hanno contratto tumori e leucemie.

L’iniziativa si colloca nell’ambito del Settembre d’Oro mondiale dell’oncologia pediatrica a cura di ‘Childhood Cancer International’, un network di associazioni di genitori presente nei 5 continenti. Durante tutto il mese di settembre centinaia di monumenti e punti iconici in Italia e nel mondo risplendono di luce dorata e milioni di persone indossano un ‘Nastrino dorato’ per testimoniare vicinanza alla causa.

“Accendere la speranza – afferma l’assessore ai Servizi sociali di Palazzo Estense Roberto Molinari – è quanto mai importante, sia per i bambini che soffrono per queste malattie sia per le loro famiglie. Come Amministrazione non possiamo che essere al fianco, ancora una volta, di Fondazione Giacomo Ascoli e di FIAGOP; nessuno deve essere lasciato solo e questo è un obiettivo che si può realizzare solo insieme. Illuminare d’oro due importanti monumenti cittadini è un segno di questa unità, ma la parte più importante resta il supporto quotidiano a quanti vivono in prima persona queste battaglie”.

Con questo gesto simbolico, la Fondazione Giacomo Ascoli vuoletestimoniare concretamente la sua vicinanza a tutti i piccoli guerrieri in lotta con la malattia, soprattutto ai bambini e ai ragazzi di Varese e provincia che sono curati presso il Day Center Oncoematologico Pediatrico intitolato a Giacomo Ascoli, scomparso nel 2005 per un linfoma non Hodgkin. Insieme a Giacomo, la Fondazione ricorda tutti i guerrieri che non ce l’hanno fatta, come Martina Lule, Andrea Filippi, Paolo Talamoni, Nicholas Bertolla, Erika Gibellini, Barbara Borelli, Andrea Bassi, Alessio Di Bona, Fabio Iacovino, Cristina Komnova, Melania Maniscalco, Francesca Pellegrini, Gioele Rizzo, Claudia Prela, Giovanni Mignemi, Giorgia Muraglia.

“A Varese, l’unica struttura che si occupa delle cure in ambito dell’oncoematologia pediatrica è la Struttura Semplice Dipartimentale al quinto piano dell’Ospedale del Ponte, sostenuta costantemente dalla Fondazione Giacomo Ascoli. Questa campagna organizzata a FIAGOP, che ha coinvolto la Fondazione, non può che essere uno stimolo per tutta la cittadinanza a sostegno della Fondazione che da anni è impegnata nel progetto per la cura dei bambini oncoematologici” dichiara Marco Ascoli, Presidente della Fondazione Giacomo Ascoli.

Durante la settimana, Angela Ballerio, moglie del Presidente della Fondazione Ascoli, presenterà l’iniziativa FIAGOP nelle scuole, allo scopo di sensibilizzare bambini e ragazzi sui tumori in età pediatrica. Gli istituti che la Fondazione ha coinvolto sono le elementari di Casciago, Morosolo e Luvinate, le medie “Fermi” di Comerio, il liceo artistico “Frattini” e il liceo scientifico “Ferrari” di Varese. Ad ogni alunno verrà distribuito un nastrino dorato adesivo. Chi lo riceverà si impegnerà ad applicarlo su di sé, per poi scattare un selfie da condividere sui canali social utilizzando gli hasthag #accendidoro #accendilasperanza #GoGold, insieme ad un messaggio dedicato a tutti i bambini e gli adolescenti in cura alle loro famiglie per dire loro ‘Io lotto insieme a te!’

Il cancro in età pediatrica è una malattia curabile ma è la prima causa di morte per malattia nel nostro Paese, in Europa e nel mondo, dove si stima che ogni tre minuti ad un bambino viene diagnosticata un tumore. Si manifesta in almeno 60 tipi di tumori pediatrici diversi, alcuni estremamente rari, ed ognuno di essi necessita di trattamenti specifici a seconda della biologia e delle caratteristiche del singolo paziente.

I trattamenti principali possono consistere, a seconda della patologia, in chemioterapia, chirurgia e radioterapia anche combinati tra loro.In Italia sono circa 2200 le nuove diagnosi ogni anno. Un bambino su 5 non ha una terapia disponibile, mentre i due terzi dei guariti saranno soggetti ad effetti collaterali a lungo termine causati dal trattamento subito.

E’ fondamentale che si sviluppino farmaci studiati espressamente per i bambini e non utilizzare su di essi medicine sviluppate per l’adulto. Almeno il 50% dei farmaci usati per combattere la malattia non è autorizzato per l’uso pediatrico, ed è usato off label, adattando ai bambini medicine per adulti, in base al peso e all’altezza. Eppure i bambini e gli adolescenti malati di cancro non sono adulti in miniatura.

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