A Potenza il primo sportello anti-gender

Per un tema non troppo conosciuto, nasce il primo sportello in Italia aperto a chiunque abbia bisogno di chiarimenti e informazioni

24 ottobre 2017
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Istituito dal Popolo della Famiglia, nella città di Potenza è nato il primo sportello anti-gender d’Italia. A presentarlo è Valeria Giorgio, portavoce della Basilicata che ne spiega le ragioni Grazie all’esperienza maturata in questi anni e al lavoro già intrapreso sull’intero territorio nazionale, a cominciare da Brescia, con l’opera professionale, documentata e instancabile di Sara Prandini, proveremo a offrire un supporto a quanti ce lo richiederanno. Lo sportello fornirà un aiuto, un consulto, materiale informativo o anche solo notizie su un tema non troppo conosciuto”.

Lo scopo di questo sportello è una battaglia di civiltà e sarà aperto a tutti (genitori, docenti, diventi scolastici ecc) che vorranno avere maggiori informazioni su questo argomento.

Valeria prosegue “Lo sportello che apriremo in casa sarà affidato a mio marito Marco Fasulo che mi supporta in questa battaglia di civiltà, che stiamo portando avanti insieme ai nostri figli. Papa Francesco dedica un intero numero di Amoris Laetitia, il 56, al tema del gender e in più occasioni lo ha indicato come una colonizzazione ideologica in grado di minare dall’interno i valori fondamentali della nostra società, con quella che ha definito ‘una guerra mondiale per distruggere il matrimonio’ e di conseguenza la famiglia.”.

Il termine gender è arrivato anche nelle scuole: l’obiettivo di Valeria è quello di creare maggiore informazione attorno ad un tema che crea molto disagio e distacca l’attenzione da quello che dovrebbe essere invece l’obiettivo scolastico “Come genitori di ragazzi che frequentano le scuole di Potenza, siamo stati coinvolti, nostro malgrado, in episodi gravi che nulla hanno a che fare con l’istruzione dei nostri figli, ma che anzi hanno creato difficoltà rispetto a percorsi educativi che proviamo a portare avanti, nonostante il bombardamento costante al quale siamo sottoposti, proprio in tema di gender.”.

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