Varese, un tassista mette a tutto volume il discorso di Di Battista. Protesta anti Salvini a Palazzo Estense

Un tassista è entrato con il proprio veicolo nel cortile del palazzo comunale ed ha acceso l'autoradio con il discorso del deputato 5 Stelle. ''Sono solo un semplice cittadino che vuole il cambiamento, come tutti''

10 marzo 2015
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Calamaro

Una protesta contro la Lega Nord e il suo segretario federale Matteo Salvini. A metterla in atto, nella tarda mattinata di martedì 10 marzo, è stato Jerry Calamaro (lo pseudonimo che usa su Facebook), di professione tassista, simpatizzante del Movimento 5 Stelle di Varese, ma soprattutto, come lui si definisce, “un semplice cittadino che vuole il cambiamento. Come tutti gli altri cittadini”.

E per lanciare il proprio messaggio contro la Lega di Salvini, nella città che fu culla del Carroccio e ne è ancora il simbolo, Calamaro ha deciso di andare proprio sotto Palazzo Estense, sede del Comune di Varese. Il tassista è quindi entrato nel cortile con il proprio veicolo e, aprendo tutte le portiere, ha alzato a tutto volume l’autoradio, trasmettendo il discorso “anti Lega” del deputato 5 Stelle Alessandro Di Battista.

Dalla pagina Facebook di Alessandro Di Battista: “Per smontare la LEGA e Salvini basta parlare di soldi. Dei soldi che i leghisti si sono intascati in 20 anni. Cifre spaventose. Attacchiamoli sui soldi, dove gli fa più male. In questo video vi do alcune informazioni al riguardo. Parlano dei pensionati minimi ma si prendono i vitalizi. Urlano “Roma Ladrona” e comprano diamanti e lingotti d’oro con i soldi nostri in Tanzania. Attaccano l’informazione ma a “La Padania” 61 milioni di euro di soldi pubblici hanno fatto comodo!
Giovanni Falcone diceva una cosa: “seguite i soldi”. Se seguiamo i soldi la LEGA la smontiamo in 5 minuti, il tempo di questo video. CONDIVIDETE!
P.S. In settimana tornerò in TV ma in rete si può fare tanto!”.

Attirati dalla protesta, sono quindi intervenuti il vicesindaco Mauro Morello (Udc) e il consigliere comunale di Forza Italia Piero Galparoli, che hanno avuto uno scambio di battute con l’autore del gesto, in maniera comunque cordiale e senza tensione, per quanto ognuno sia rimasto sulle proprie posizioni.

Alla fine il tassista se ne è andato. Annunciando, tuttavia, che seguiranno altre manifestazioni di protesta.

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