Varese, Proiezioni di luce

Alle Sale Nicolini di Biumo Inferiore dal 21 marzo all’11 aprile la personale di Cesare Canuti

20 marzo 2015
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Cesare-Canuti-Invidia

In città sarà ospitata l’esposizione personale dell’artista genovese Cesare Canuti, le opere in mostra costituiscono  un omaggio a Lucio Fontana. La mostra è curata da Lorenzo Mortara.

Proiezioni di luce vuole essere ricordo, passione, immediatezza, spirito vitale, omaggio, andare oltre. Il linguaggio artistico di Cesare Canuti, pittore poliedrico e imprevedibile – nelle sue scelte e nelle sue ispirazioni – da sempre appassionato nel rappresentare forme e segni della natura, quali sublimi paesaggi e realtà oggettive che scorrono davanti agli occhi di un attento osservatore, quale lui è, si distacca dal livello originario del suo quotidiano percorso creativo, e intraprende sentieri paralleli, elabora idee spaziali, trasfigura sogni e sentimenti, tra l’astratto e l’informale.

Però prima di arrivare a questa nuova sensibilità, vale a dire agli spazi infiniti, alle nebulose dell’Io e della psiche – agli orizzonti di pura luce o alle porte dell’inferno –, la sua inventiva e fantasia si alimentano di presa di coscienza e di denuncia di un mondo, il nostro, a un bivio tra nuove forme di potere e di infinite debolezze e dipendenze della nostra mente. Nel suo approccio metafisico rappresenta i simboli del consumismo, del mercato di massa e i leader della finanza e delle multinazionali con ironia e forza dissacrante (vedi Paesaggi della mente, Varese 2013 e Metafore, Gavi 2014). Oggi l’artista vuole mantenere alto il suo impegno e continuare la sua lotta ma dall’interno della sua immaginazione e creatività, in un percorso intimo come un viaggio nel tempo e nello spazio, senza più riferimenti oggettuali se non prendendo ispirazione dai Concetti Spaziali e dalle invenzioni del genio artistico che fu Lucio Fontana, scultore e pittore figurativo, poi astratto e informale e infine spaziale. I suoi nuovi lavori sono quindi improntati allo spazialismo, alla luce, a nuove visioni della realtà, specchio di una tensione interiore e anelito di sintesi tra fermenti emotivi, moti immaginativi, slanci inconsci e pensieri razionali.

Inaugurazione sabato 21 marzo alle 16.30 alle Sala Nicolini, via S. Nicolini 2, Biumo Inferiore, Varese

Aperta fino all’11 aprile 2015 (ingresso libero)

Orari: venerdì, sabato: ore 16.00/19.00 – domenica: ore 10.00/12.00 e 16.00/19.00

340.17.07.298 – info. lorenzomortara@yahoo.it

Cesare Canuti

Nasce nel 1946 a Luzzara (RE). Da bambino manifesta subito interesse per la pittura e ascolta la gente che parla di un tipo un po’ matto, un certo Ligabue, che dipinge in modo strano. Trasferitosi a Reggio Emilia, ha formazione improntata al disegno tecnico, ma l’incontro con il professor Maramotti, docente di arte figurativa alla Cà d’oro, segna una svolta nella sua vita d’artista. Attraverso varie fasi, esce dal tecnicismo formale lasciando spazio alla potenza espressiva del colore. Vive dal 1967 al 1978 a Piacenza dove studia e lavora con Bruno Groppalli, tormentato e creativo pittore che lo stimola alla sintesi e alla “ricerca dell’oltre”.

Nel ’78 si trasferisce a Genova, dove attualmente vive e lavora. Di Genova ama e dipinge l’antica severità, vestendola con i colori e la matericità della propria terra di origine. Partecipa dal 1980 in poi a manifestazioni, mostre collettive e personali.

Nel 2012 la svolta. Smette di dipingere le bellezze della riviera ligure e l’austerità di Genova, con i suoi palazzi e le piazzette del centro storico. Colpito dalla esasperata corsa verso l’illusorio successo personale legato agli Status symbols, l’artista dà inizio alla serie “Top model” – identificazione ironica dei marchi che dominano il mercato del consumo e dello spreco –, per giungere all’attuale rappresentazione del business, della finanza e della politica, i cui leader vengano rappresentati senza volto o, addirittura senza testa. Maggiori chances vengono offerte all’uomo della strada, che perde e riprende alternativamente consistenza attraverso passaggi simili ai cambiamenti di stato della materia. Il cammino si svolge tra rappresentazioni di ambienti reali volutamente stravolti nelle linee e nei colori, a significare l’incertezza in cui si vive, tanto che un’ombra risulta più rassicurante della persona stessa.

Numerose sue opere sono presenti in collezioni private di Milano, Monza, Roma, Samarate, Desenzano, Mantova, Piacenza e Genova. La trilogia delle logge (trittico di disegni a china) viene pubblicata su “Vivi il centro storico” nel 1990. Hanno scritto di lui il Secolo XIX, Il Lavoro, la Repubblica, L’eco di Bergamo, Il Corriere della Sera. Nel 2014 il rincontro con l’astratto, l’informale e l’arte di Lucio Fontana, a 46 anni dalla sua scomparsa, avvenuta nel 1968 a Comabbio, Varese.

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    Di proprietà del Comune, le Sale Nicolini, sono destinate a ospitare rassegne di arte contemporanea e sono concesse a titolo gratuito a pittori e scultori. Orari di apertura: venerdì, sabato e domenica ore 15.00-19.00 Per visite su appuntamento 3707036076 Ingresso libero