Varese: grande successo per l’evento finale del Life Tib

550 partecipanti e grande entusiasmo per la nascita della rete ecologica tra Alpi e Appennini

24 novembre 2015
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550 persone hanno assistito a Varese, con grande entusiasmo e partecipazione, all’evento conclusivo del progetto Life Tib (Trans insubria bionet), svolto nei giorni 19 e 20 novembre nell’ambito del festival del giornalismo Glocal News. Lo comunicano la Provincia di Varese (capofila), Lipu-BirdLife Italia, Regione Lombardia e Fondazione Cariplo. Un progetto che, grazie al contributo del programma Life dell’Unione europea, in cinque anni è stato capace di ricostruire il corridoio ecologico che collega Campo dei Fiori, a nord di Varese, con il Parco del Ticino, in piena pianura padana. In pratica, riconnettendo, dopo anni di frammentazione del territorio, a causa di infrastrutture e dello sviluppo urbano, le Alpi all’Appennino.
Ne beneficeranno mammiferi come tassi e volpi, uccelli come picchi e rapaci, e poi rane, rospi e raganelle, che potranno riprodursi e spostarsi sul territorio grazie a sottopassi e nuove zone umide, a boschi di alta qualità e passaggi liberi nei punti critici che incrociavano ponti, strade e fiumi. Ma anche l’uomo avrà grandi benefici, perché solo da un ambiente più integro e ricco di biodiversità egli può ricavare quei servizi eco sistemici essenziali alla propria sopravvivenza, come acqua, aria e cibo. Non solo: la rete ecologica è uno strumento importante per l’adattamento ai cambiamenti climatici ed evitare la perdita, altrimenti inevitabile, di biodiversità.

La due giorni di Varese si è aperta venerdì 19 con la proiezione del film di Marco Tessaro Vive solo chi si muove, e preceduto da due video realizzati da giovani volontari del progetto educativo Go-Green. Il folto pubblico, per ben due spettacoli, ha ammirato le splendide immagini della natura del corridoio insubrico ma soprattutto dei suoi grandi e piccoli abitanti, che hanno fatto da sfondo al racconto dei ricercatori impegnati nella realizzazione delle opere, dai sottopassi per mammiferi e anfibi allo scavo di zone umide, dalla rimozione delle piante invasive alla messa in sicurezza di cavi elettrici per tutelare il passaggio degli uccelli (il film è visibile integralmente online sul sito www.lifetib.it )
Il giorno seguente il convegno a Villa Recalcati (sede della Provincia di Varese), dove il pubblico ha riempito la sala Convegni e l’attigua sala attrezzata con maxischermi per seguire i lavori: dopo i saluti delle autorità, rappresentative degli enti coinvolti nel progetto, si è sviluppata una lunga carrellata sulle opere realizzate con gli interventi dei tecnici e dei ricercatori che hanno attivamente collaborato alla buona riuscita dei lavori (nei prossimi giorni i materiali e gli atti saranno pubblicati sul sito web del progetto, lifetib.it).
Terzo e ultimo atto, nel pomeriggio, al Salone Estense (sede Comune di Varese), con il partecipato e atteso dibattito Biodiversi-ché: comunicare l’ambiente nell’era dell’iper-informazione, che aveva come tema il ruolo della scienza e della comunicazione alla luce dei nuovi media, sempre più protagonisti dell’informazione al pubblico. Ne è emerso un vivace e serrato confronto tra il mondo scientifico, rappresentato da Giuseppe Bogliani, Università di Pavia, di cui ha colpito in particolare un passaggio: “Lifetib – ha detto Bogliani – farà storia e troverà spazio nei libri di ecologia perché è stato messo in pratica ciò che noi insegniamo nelle università”. Illustre presenza anche quella di Angelo Salsi, direttore Unità Life and Eco-Innovation di Easme della Commissione europea, che ha detto: “Oltre a informazione scientifica e istituzionale per natura e biodiversità serve applicare i principi del marketing”. Come dire che la natura può avere la stessa dignità di altri temi più vicini all’economia ed essere di grande interesse per il vasto pubblico. Marco Gisotti, giornalista specializzato sull’ambiente, ha sottolineato come “i giornalisti abbiano l’obbligo di riferire solo dati scientificamente fondati, con terminologia corretta e rispettando precise regole deontologiche”, mentre Luca Natale, responsabile della Comunicazione del Parco nazionale delle Cinque Terre, ha raccontato l’esperienza del territorio in cui opera, tra “invasione di turisti” (2,5 milioni di presenze all’anno) e tradizioni contadine da difendere e valorizzare in un territorio stretto tra mare e montagna. Cristian Grossi, infine, ingegnere informatico, creativo esperto di web e social network e titolare dell’agenzia Kreativehouse di Fidenza, ha suggerito di “presentare su web e social contenuti emozionali attraverso storie esemplari e che invoglino le persone verso azioni concrete a favore del sociale e dell’ambiente”.
Per Danilo Selvaggi, direttore generale Lipu, che ha moderato l’incontro del pomeriggio, “la grande attenzione del pubblico e la numerosa presenza di ragazzi anche giovanissimi, rappresentano un motivo di speranza e persino la smentita di certi luoghi comuni sul disinteresse per le pratiche di ascolto e partecipazione e sulla negatività della comunicazione odierna. Pur talvolta invadente e per certi aspetti estraniante, oggi la comunicazione ha un potenziale benefico straordinario e può davvero salvare la natura e cambiare il mondo”.

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