Varese, dopo l’arresto del Giudice di Pace, parla la vittima che per prima lo ha denunciato

L’avvocatessa, che ha reso possibile il via alle indagini, racconta cosa succedeva dentro la palazzina di viale Milano

22 Ottobre 2014
Guarda anche: AperturaVarese Città
Giudicepace

Avere “paura” di svolgere il proprio lavoro. Perché recarsi dal Giudice di Pace avrebbe potuto rappresentare un “rischio”.

Questa la testimonianza dell’avvocatessa di Varese che ha sporto per prima, oltre un anno e mezzo fa, la denuncia contro Luciano Soma, il coordinatore dei Giudici di Pace di Varese che da giovedì di settimana scorsa è agli arresti domiciliari con le accuse di violenza sessuale e abuso d’ufficio.

Quando è iniziato tutto?

«La prima volta che venni molestata, fu nel 2006. Mi saltò addosso e mi ribellai. La cosa che mi fa più specie è che ogni volte, dopo quanto era successo, quando ci incontravamo in pubblico, faceva finta di niente, come se non fosse successo nulla».

A un certo punto, però, ha detto basta e ha deciso di denunciarlo.

«Nel novembre 2012, dopo l’ennesima molestia, capii che non poteva andare avanti così. Non solo per me. Ma per tutte le altre donne che rischiavano di subire le stesse cose. E per tutti i cittadini, perché chi ricopre un incarico pubblico di quel tipo non può comportarsi in questo modo».

Quindi la denuncia…

«L’ho presentata nel marzo del 2013. Dopo l’ultima molestia, mi sono resa conto che non era più possibile tollerare questa situazione. Non solo per me e il mio lavoro. Ma per tutti i cittadini, che si ritrovavano ad avere un giudice con questi comportamenti».

A subire questa “situazione” non sarebbe stata solo lei?

«Il numero esatto non lo so, ma anche altre avvocatesse si sono trovate nella mia stessa situazione».

In molti dicono che non ne sapevano niente.

«Questa situazione era nota da tempo. Probabilmente in molti ritenevano fosse un pettegolezzo».

Lei è stata la prima a denunciare l’accaduto.

«Come ho detto, non potevo continuare a subire e a fare finta di niente. Non solo per me, ma per dovere morale nei confronti della mia professione. Sono stata la prima a denunciare quello che succedeva. Ci sono riuscita, oltre un anno fa, grazie alla Digos. E quindi è partita l’indagine anche sul versante delle molestie».

 

Leggi anche:

  • E’ morto Maradona. Addio ad uno dei più grandi giocatori della storia del calcio

    Nonostante i soccorsi, arrivati con tre ambulanze, El Pibe de Oro si è spento nella sua casa di Buenos Aires. Il campione argentino aveva compiuto 60 anni lo scorso 30 ottobre e poche settimane fa si era sottoposto ad un’operazione al cervello per la rimozione di un coagulo. Operazione
  • Olimpiadi 2026, oltre un miliardo per opere e infrastrutture territorio

    Oltre un miliardo di euro messo in campo da Governo e Regione Lombardia per le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026. Il Governo impegna 473 milioni di euro, la Regione – con il ‘Piano Lombardia’ – ne mette a disposizione 574. Di questi, 134 milioni sono destinati alle opere
  • Il nuovo piantone arriverrà il 21 novembre

    In via Veratti arriverà il nuovo piantone, un meraviglioso Ginkgo Biloba di 12 metri di altezza e circa 25 anni di età. La piantumazione è prevista per il 21 novembre. L’intervento di preparazione della sede dove verrà piantato il nuovo albero dureranno circa una settimana. Intanto, fino
  • Istat, volano gli acquisti di cibo low cost

    Volano gli acquisti di cibo low cost nei discount alimentari che fanno segnare un balzo record del 4,8% delle vendite che su base annua è secondo solo a quello registrato dal commercio on line. E’ quanto emerge da una analisi Coldiretti divulgata in occasione della diffusione dei dati Istat sul