Varese: arrestato un marocchino per detenzione di stupefacenti

Avviate le procedure necessarie all'espulsione: la retata avvenuta in prossimità di una fabbrica abbandonata

16 luglio 2015
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spaccio

Nella tarda serata del 11 luglio, il personale della Squadra Mobile di Varese , nel corso di un servizio mirato a contrastare il crimine diffuso e lo spaccio di droghe in questo centro cittadino, ha tratto in arresto un cittadino marocchino, S.R. di anni 33, perché colto nella flagranza del reato di spaccio e detenzione ai fini di spaccio di circa 100 grammi di hashish.
In particolare, gli Agenti notavano transitare un auto sospetta, condotta da una ragazza, con all’interno due nordafricani di cui uno, S.R., riconosciuto quale spacciatore di hashish. L’auto veniva seguita fino al momento in cui, fermatasi in prossimità di una fabbrica abbandonata, ne scendeva S.R.. Questi, dopo aver scavalcato la recinzione, scompariva alla vista di tutti, addentrandosi nella fabbrica. Dopo alcuni minuti l’uomo ritornava all’auto ed il mezzo ripartiva.
Con l’ausilio di una pattuglia della Squadra Volante, l’auto veniva bloccata e i suoi occupanti sottoposti a controllo. Immediatamente la ragazza consegnava una dose di hashish e uno spinello, confermando di averli acquistati dallo straniero in oggetto; il secondo occupante, anch’egli marocchino, consegnava 20 grammi di hashish, possesso che gli costava una denuncia a piede libero per detenzione ai fini di spaccio, dichiarando di averli appena ricevuti dal connazionale S.R.. Quest’ultimo, ammettendo le sue responsabilità, consegnava a sua volta altre due stecche della medesima droga, che deteneva in tasca. Gli operanti, sicuri che all’interno della fabbrica ci potesse essere altra droga, entravano all’interno accompagnati dallo straniero il quale, avendo ormai capito di essere stato scoperto, indicava il suo personale deposito di stupefacente. Nascosti in un vecchio cassonetto a muro, venivano rinvenuti altri 60 grammi circa di hashish e vario materiale per il dosaggio e il confezionamento delle dosi.
R.S., che risulta trovarsi sul territorio nazionale come clandestino sin dal 2004, con a carico numerose denunce sia per spaccio di droga che per violazione delle norme che regolano la permanenza degli stranieri in Italia, è stato tratto in arresto e condotto presso la locale Casa Circondariale.
Mentre sono in corso una serie di accertamenti atti ad identificare altri clienti ed eventuali fornitori dello spacciatore, tramite il locale Ufficio Immigrazione, sono state avviate le procedure necessarie all’espulsione del soggetto dal Territorio Italiano.

Nella tarda serata del 11 luglio, il personale della Squadra Mobile di Varese , nel corso di un servizio mirato a contrastare il crimine diffuso e lo spaccio di droghe in questo centro cittadino, ha tratto in arresto un cittadino marocchino, S.R. di anni 33, perché colto nella flagranza del reato di spaccio e detenzione ai fini di spaccio di circa 100 grammi di hashish.
In particolare, gli Agenti notavano transitare un auto sospetta, condotta da una ragazza, con all’interno due nordafricani di cui uno, S.R., riconosciuto quale spacciatore di hashish. L’auto veniva seguita fino al momento in cui, fermatasi in prossimità di una fabbrica abbandonata, ne scendeva S.R.. Questi, dopo aver scavalcato la recinzione, scompariva alla vista di tutti, addentrandosi nella fabbrica. Dopo alcuni minuti l’uomo ritornava all’auto ed il mezzo ripartiva.
Con l’ausilio di una pattuglia della Squadra Volante, l’auto veniva bloccata e i suoi occupanti sottoposti a controllo. Immediatamente la ragazza consegnava una dose di hashish e uno spinello, confermando di averli acquistati dallo straniero in oggetto; il secondo occupante, anch’egli marocchino, consegnava 20 grammi di hashish, possesso che gli costava una denuncia a piede libero per detenzione ai fini di spaccio, dichiarando di averli appena ricevuti dal connazionale S.R.. Quest’ultimo, ammettendo le sue responsabilità, consegnava a sua volta altre due stecche della medesima droga, che deteneva in tasca. Gli operanti, sicuri che all’interno della fabbrica ci potesse essere altra droga, entravano all’interno accompagnati dallo straniero il quale, avendo ormai capito di essere stato scoperto, indicava il suo personale deposito di stupefacente. Nascosti in un vecchio cassonetto a muro, venivano rinvenuti altri 60 grammi circa di hashish e vario materiale per il dosaggio e il confezionamento delle dosi.
R.S., che risulta trovarsi sul territorio nazionale come clandestino sin dal 2004, con a carico numerose denunce sia per spaccio di droga che per violazione delle norme che regolano la permanenza degli stranieri in Italia, è stato tratto in arresto e condotto presso la locale Casa Circondariale.
Mentre sono in corso una serie di accertamenti atti ad identificare altri clienti ed eventuali fornitori dello spacciatore, tramite il locale Ufficio Immigrazione, sono state avviate le procedure necessarie all’espulsione del soggetto dal Territorio Italiano.

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