Truffa agroalimentare: 12 rinvii a giudizio

Il ''trucco'' consisteva nel richiedere forniture di merce presentando le generalità di altre aziende. Quindi, gli organizzatori delle truffe sparivano senza pagare i prodotti dopo che erano stati consegnati

09 febbraio 2016
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Fornivano false generalità, spacciandosi per imprenditori conosciuti nell’ambiente dell’ortofrutta, ed effettuavano commesse a produttori dei Paesi europei. Quindi sparivano senza pagare la merce.

Il Comando dei Carabinieri Politiche Agricole di Roma e il Comando provinciale di Varese hanno sgominato una banda di truffatori, che avrebbe messo a segno oltre 40 truffe ai danni di fornitori europei, per un giro di affari di circa 670.000 euro.

L’indagine è partita nel 2010, dopo la denuncia di un imprenditore di Gazzada Schianno, presentata ai Carabinieri di Azzate. Il quale aveva scoperto che era stara fatta una commessa ad un produttore francese per la fornitura di dodici bancali di albicocche, a suo nome, ma senza che lui ne sapesse niente.

Il fornitore francese aveva chiesto il pagamento di circa 250.000 euro per la merce consegnata, che tuttavia l’imprenditore non aveva richiesto.

L’inchiesta si è quindi allargata: gli inquirenti hanno scoperto ben 44 truffe, dal 2008 al 2013, fatte ai danni di produttori spagnoli, olandesi, francesi e belgi. Le indagini hanno portato ad individuare dodici operatori commerciali, tra Lombardia, Piemonte e Liguria, rinviati a giudizio dal gup di Varese.

 

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