“Terremoto” politico nel centrodestra: Liberi per Varese vicino alla spaccatura

Il consigliere comunale di Forza Italia Giacomo Cosentino lamenta la mancanza di decisioni condivise all’interno del partito. E per quanto riguarda il gruppo consiliare critica i ritardi nella nomina del nuovo capogruppo, annunciando di non essere più disponibile a rivestire il ruolo di suo vice

27 Gennaio 2015
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Da sinistra Giacomo Cosentino e il sindaco Attilio Fontana

Oggi, martedì 27 gennaio, il sindaco Attilio Fontana porterà in giunta le nomine per il nuovo cda della Fondazione Molina. L’accordo, chiuso in questi giorni, dovrebbe vedere il segretario regionale dell’Udc Christian Campiotti essere nominato alla presidenza del prestigioso ente.
Mentre per quanto riguarda la nomina degli altri membri c’è una forte spaccatura dentro Liberi per Varese, il neonato gruppo unico di centrodestra che in consiglio comunale è formato da Forza Italia e Udc.
A scatenare la polemica è il consigliere comunale forzista Giacomo Cosentino, che chiede maggiore democrazia interna. «In questi giorni leggo sui giornali che si sta anche discutendo sulle nuove nomine del consiglio di amministrazione della Fondazione Molina – dice Cosentino – ma temo ci sia qualcosa che non va, dato che non c’è stata nessuna seria discussione ne confronto a riguardo con chi rappresenta la Città di Varese, cioè noi consiglieri. Mi auguro che i nuovi consiglieri di amministrazione vengano scelti sicuramente anche secondo criteri di fiducia nei riguardi dell’attuale amministrazione comunale ma, soprattutto, secondo criteri di massima trasparenza ed opportunità. Qualora non fosse cosi si farebbe un autogol clamoroso ma ho massima fiducia che ciò non avvenga».

E non è l’unico problema ad agitare le acque in Liberi per Varese. Cosentino sottolinea anche la mancata elezione del nuovo capogruppo.
«L’unione dei gruppi consiliari di Forza Italia ed Udc, che ha dato vita al gruppo unico “Liberi per Varese”, era stata fatta per dare uno slancio all’attività politico-amministrativa di entrambi i gruppi consiliari che, dando vita ad un gruppo unico più consistente, avrebbero dovuto avere più vitalità. In questi due mesi stiamo, invece, assistendo ad uno stallo: il capogruppo che era stato designato fin dall’inizio, Ciro Grassia, e che doveva essere nominato contestualmente al nuovo vice Sindaco è stato tenuto in stand-by fino ad ora; ciò ha provocato inevitabilmente malumori di tutti e mi viene da sorridere quando il vicesindaco Mauro Morello dichiara che all’interno del gruppo consiliare si è ritrovata serenità e che il commissario cittadino di Forza Italia Roberto Puricelli chiuda la questione in maniera approssimativa».

E quindi una stoccata ai compagni di partito: «Spero che questa situazione non sia dettata dai soliti giochetti di qualcuno, magari utilizzati come strumento su cui far leva per eventuali trattative riguardanti altre situazioni ed, in ogni caso, dopo aver assistito a questa ennesima spiacevole diatriba, ho già comunicato a chi di dovere che non sono più disponibile ad assumere il ruolo di vice capogruppo e mi auguro che lo stesso lo faccia il collega Ciro Grassia, quanto meno per una questione di credibilità e serietà».

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