Successo ed Emozioni a Fagnano per “Esperienze di Donne”

Quattro relatrici hanno condiviso con il numeroso pubblico in sala la propria esperienza ed attività nella vita quotidiana

15 Marzo 2018
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Anche quest’anno si è svolto il tradizione appuntamento con la serata “Esperienze di Donne” organizzata dall’Associazione Culturale fagnanese “Lombardia Lucania”, familiarmente nota come 2L, presso la Biblioteca comunale in piazza Matteotti a Fagnano Olona.

Intervistate dal giornalista Fausto Bossi, le quattro relatrici scelte per l’occasione in riferimento dei vari ambiti di competenza professionale hanno contribuito ad una riflessione in maniera brillante su una serie di aspetti del ruolo che la donna ricopre in diversi ambiti: sociali, didattici, sanitari, ambientali e culturali.

L’importante iniziativa promossa dall’Associazione Culturale fagnanese 2L Lombardia Lucania ha ottenuto il patrocinio dell’Amministrazione presente con l’Assessore Giuseppe Palomba, oltre alla collaborazione del Circolo Culturale l’Alba e della Pro Loco Fagnano Olona

Le quattro relatrici hanno condiviso con il numeroso pubblico in sala la propria esperienza ed attività nella vita quotidiana.

La prima donna che ha deciso di raccontarsi quest’anno è stata Antonella Vittonati, stimata docente dell’istituto comprensivo scolastico fagnanese in cui insegna dal 2002.

Ricordato l’ottimo risultato raggiunto in un lavoro di “gemellaggio elettronico” svolto l’anno scorso in collaborazione proprio con la “2L” sfociato nell’ottenimento del prestigioso Quality label europeo, l’insegnante ha illustrato la grande innovazione scolastica che ha interessato il plesso fagnanese.

“Fagnano dev’essere il punto di partenza per i ragazzi, per andare molto lontano nel viaggio della vita raccogliere soddisfazioni, e l’inglese è e dev’essere un bagaglio necessario da portare con sé.”

Barbara Meggetto, Presidente di Legambiente per la Lombardia ha spiegato  invece quanto sia importante l’attenzione e la prevenzione dal punto di vista ambientale.

“Ringrazio intanto l’Associazione Lombardia lucania per l’invito, sempre bello e costruttivo confrontarsi ed valorizzare diversi campi come avviene stasera.

Processo di aggregazione e condivisione che viaggia in similitudine tra la violenza sulle donne e quella che subisce la terra e che ci deve far pensare verso un cambio dello stile di vita per migliorare l’ambiente che ci circonda”.

 

Successivamente Noella Castiglioni, Presidente dell’associazione Parsac Onlus e insignita del premio per la Pace di Regione Lombardia nel 2004 ha commosso i presenti riportando la terribile esperienza vissuta in Congo, do ha subito anche il massacro della sua famiglia perdendo marito e due figli.

“Ringrazio Papa Francesco per aver acceso i riflettori e posto attenzione sul Congo, su una situazione a dir poco drammatica, dove le donne, anche e soprattutto in tenerissima età subiscono soprusi e violenze di ogni tipo sia dai mercenari che dai militari in missione.

Racconti strazianti, un genocidio praticamente delle nuove generazioni, dove le mamme , una volta a conoscenza dello stato di gravidanza piangono e sperano solo che sia maschio in modo da evitare le angherie e le mutilazioni a cui sono sottoposte le bambine.

Sono state oltre 13 mila le denunce registrate ma la maggior parte non segnala nemmeno quanto ha subito sconsolata e avvilita.

La donna del Congo vuole la pace e cerca solo un po di dignità e di poter uscire dalla povertà che comprende il 67% della popolazione”.

 

Katia Colombo, invece, infermiera professionale di professione è stata la referente del progetto di cardioprotezione territoriale.

In paese sono stati organizzati diversi corsi sull’utilizzo del defibrillatore e in contemporanea sono stati posizionati sei modelli in altrettanti punti del paese.

Un defibrillatore lo si trova appeso sulla bacheca fuori dal castello, uno fuori dalla biblioteca vicino a San Martino, uno a Bergoro fuori dalla farmacia, uno in valle, al parco bambini di Beslan e in via Sabotino.

Seguiranno altri corsi, altre date, la prima domenica 18 marzo, per avere sempre più persone “formate” sull’utilizzo di queste preziose macchine di salvataggio.

Più è tempestivo e più è determinante l’intervento nel tentativo di salvare la vita altrui e anche grazie alla App Progetto Vita, facilmente scaricabile si possono facilmente individuare i defibrillatori più vicini a casa.

In alcuni casi a Busto si è anche vista la collocazione di un defibrillatore all’interno del condominio su richiesta dei residenti.

Anche solo eseguire un massaggio cardiaco permette ai soccorritori che sopraggiungono nel frattempo di trovare il cuore dello sfortunato ancora tonico.

Il corso è un valido strumento di diffusione della cultura del soccorso, aperto dai 12 anni, gratuito, si svolge in aula magna e ha già dato circa 115 certificati di frequenza ai partecipanti.

Ad intervallare i racconti delle esperienze delle brillanti relatrici alcuni poeti del Circolo Culturale l’Alba, hanno omaggiato la parte rosa del mondo leggendo propri componimenti o di autori famosi, sempre rivolti o dedicati alle donne, posta al centro della serata.

“Ci fa sempre piacere collaborare con le altre associazioni, come la Pro Loco, o il Circolo Alba in questo caso” racconta Marianna Panebianco, Presidente dell’Associazione Culturale fagnanese Lombardia Lucania.

“E’ un modo per condividere esperienze e per crescere tutti insieme in armonia, facendo più cose a favore della popolazione” spiega la Presidente.

In questo caso, più che “festeggiare” la donna abbiamo voluto continuare la tradizione portata avanti negli anni in precedenza da Silva Grassilli, salutata con un lungo e caloroso applauso.

Le donne oggi hanno un ruolo nettamente più impegnativo di una volta nella vita sociale, ma serve anche tenere lo sguardo su persone più anziane, alle nonne, e a tutte le donne che con il loro impegno cercano di migliorare il proprio ambiente di lavoro, il proprio paese e la propria famiglia.

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