“Strìa” di Claudia Donadoni al Teatrino Santuccio. Una serata organizzata da “La Varese Nascosta”

Lo spettacolo andrà in scena al Teatrino Santuccio venerdì 27 novembre alle 21

25 novembre 2015
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Strìa

Uno spettacolo che racconta una delle più grandi tragedie che le donne subirono nel corso della storia. E che non è lontana né troppo nel tempo, e soprattutto non nello spazio, visto che narra fatti che avvennero nel nostro territorio, a Venegono Superiore. 

La Caccia alle Streghe è una pagina oscura sulla quale, in fondo, è stato ancora detto poco. A fare luce su questi eventi lo spettacolo “Strìa”, di e con Claudia Donadoni, in una serata organizzata dall’associazione “La Varese Nascosta”, presieduta da Andrea Badoglio.

A presentarlo questa mattina l’assessore alla Cultura Simone Longhini,  Andrea Badoglio, Claudia Donadoni, e Angelica Vittone, fotografa professionista.

Lo spettacolo è in scena al Teatro Santuccio venerdì 27 novembre alle 21, proposto dall’associazione “La Varese nascosta”, in collaborazione con il Rotary Club Varese Verbano e il Comune di Varese. Nell’atrio del teatro è allestita una mostra fotografica, ed è organizzato un dibattito alla fine della rappresentazione teatrale.

Lo spettacolo 

Rusina, una giovane fanciulla contadina, è cresciuta  tra pratiche di medicina povera, intrisa di una sapienza naturale antica, fatta di superstizioni legate alle terra, erbari di sopravvivenza, feste arboree. C’è un legno sacro nella radura dove le donne a volte si riuniscono. Quel legno, quei raduni femminili, sono da tempo sotto l’attento controllo della Santa Inquisizione. Cosima un’ amica d’infanzia di Rusina, viene violentata brutalmente da un uomo uso a simili atti. Le donne, preparano una vendetta. L’innocenza di Rusina è l‘esca per attirare il colpevole e colpirlo, non avendo altro riscontro di giustizia. Rusina viene accusata di stregoneria e immolata sul rogo.

Atto unico a cura di Claudia Donadoni

con Claudia Donadoni e Giovanni Bataloni

Drammaturgia : Claudia Donadoni

Musiche Originali eseguite dal vivo: Giovanni Bataloni

Scenografia:Massimo Barili

Costumi: Francesca Piotti

Luci :Massimo Barili

Coordinamento messa in scena: Sergio Stefini

Adattamento in “lingua matris”:Luisa Oprandi

In collaborazione con Cooperativa Sociale Arnia/ TDA Teatro

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