Sociale. Al via il progetto “Laboratori in Città” per il sostegno delle famiglie in difficoltà economica

Obiettivo: coesione sociale e cooperazione volontaria nei quartieri. Si parte dalle Bustecche

21 Maggio 2019
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Sostegno e aiuto ai varesini che vivono nei quartieri caratterizzati dalla presenza di edilizia pubblica e che, per diverse ragioni, si trovano in situazioni di difficoltà con l’obiettivo di recuperare stabilità, equilibrio, serenità personale e familiare. Sono questi gli elementi caratterizzanti di “Laboratori in Città”, il nuovo progetto del Comune di Varese finanziato dall’Unione Europea che intende valorizzare gli spazi urbani e coinvolgere attivamente gli abitanti in un’ottica di coesione sociale e cooperazione volontaria. Questo progetto vede la partecipazione attiva e la collaborazione di Aler Lombardia, Cooperativa Lotta Contro l’Emarginazione (COLCE), Cooperativa NaturArt, Cooperativa Studio 1, Enaip e Manpower.

“Partecipiamo a tutte le occasioni di finanziamento che possono offrire proposte di servizi da mettere a disposizione di chi ne ha più bisogno – spiega l’assessore ai Servizi sociali Roberto Molinari – In questo caso, grazie a questo progetto, saremo in grado di mettere in campo azioni concrete rivolte ai quartieri e alle famiglie in difficoltà”.

Il progetto, che si è aggiudicato un finanziamento di circa 120 mila euro per tre anni, prenderà il via dal quartiere delle Bustecche dove verranno messe in campo diverse azioni a partire da un laboratorio sociale rivolto a giovani tra i 18 e i 25 anni, alle famiglie con minori e agli e anziani che si trovano in una situazione di fragilità socio-economica. Gli obiettivi di Laboratorio in Città e le azioni previste verranno presentati ai residenti del quartiere il 23 maggio alle ore 19.00 nello spazio della Piramide di piazza De Salvo.

Il progetto prevede la realizzazione di diverse azioni come ad esempio la creazione di laboratori di educazione finanziaria per acquisire maggiori competenze nella gestione delle risorse economiche e attività di sostegno reciproco e mutuo aiuto, volte alla condivisione di spazi e oggetti comuni e alla diminuzione dell’isolamento. Inoltre, alcuni spazi del quartiere potranno essere messi a disposizione per servizi come baby sitting, spazio compiti, assistenza agli anziani e molto altro. Verranno poi realizzati corsi di formazione di cucina, meccanica e cucito e percorsi formativi finalizzati al potenziamento delle capacità professionali e alla riqualifica delle competenze possedute.

Un altro passaggio del progetto prevede poi una serie di iniziative volte all’inclusione attiva, che avrà come obiettivo quello dell’orientamento e del potenziamento delle competenze in ambito lavorativo, mediante un Piano di Intervento Personalizzato rivolto a persone disoccupate. Questa attività vedrà la collaborazione di professionisti e partner accreditati operanti nel settore dell’occupazione, come Enaip e Manpower.

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