Sel attacca la dote scuola: “Troppe penalizzazioni per l’istruzione pubblica”

La sezione gallaratese di Sinistra Ecologia e Libertà critica i proclami di Maroni

28 agosto 2015
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Sinistra Ecologia e Libertà lancia un attacco frontale alla dote scuola di Regione Lombardia, definendola inefficiente e anzi dannosa verso la scuola pubblica. Ecco il comunicato stampa rilasciato dalla sezione gallaratese:

Non solo più soldi alle scuole private, ma se vai alla scuola pubblica aspetti (e anticipi i soldi – se li hai – per i libri). E’ la ricetta
leghista della libera scelta. Libera per chi può permettersela. La dote scuola quest’anno arriveranno a fine settembre. Decisamente fuori tempo massimo, visto che i contributi sono finalizzati “esclusivamente per l’acquisto dei libri di testo e/o dotazioni tecnologiche”. Così chi può i libri li compra, chi non può aspetta. O magari prova a convincere i negozianti ad anticiparli in attesa della dote, come suggerisce l’assessora regionale. Che tanto i commercianti possono ben permettersi di questi tempi di attendere qualche mese a incassare.

Inefficienza di Regione Lombardia (alla faccia dei proclami di Maroni). Ma anche un altro colpo alla scuola pubblica, dopo la riduzione delle risorse
destinate, a tutto vantaggio delle private. Dal 2015 hanno infatti diritto a ricevere il contributo solo gli studenti frequentanti la scuola media e
percorsi di istruzione fino al compimento dell’obbligo scolastico (classi I e II delle scuole secondarie di secondo grado e dei percorsi di istruzione
e formazione professionale). Nulla da quest’anno agli studenti delle scuole elementari (che pure diverse spese le hanno, anche se i libri sono forniti
gratuitamente) e nulla soprattutto per chi continua a frequentare la scuola superiore fino al diploma. Dal terzo anno ti paghi i libri e tutto il resto.
Viceversa se frequenti una scuola privata hai diritto al buono scuola. Qui le famiglie possono avere un ISEE ben più alto (inferiore o uguale a 38.000
euro) e il contributo è ben più sostanzioso: da un minimo di 1.000 euro ad un massimo di 2.000 contro i 90 euro minimo e 240 euro massimo per chi frequenta le scuole pubbliche. In più se la scuola è privata, si ha diritto al contributo – fra 300 e 700 euro – anche per le scuole elementari.

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