“Segnalate chi boicotta il Presepe”. Per Cosentino (Orizzonte Ideale) è “guerra tra civiltà”

Il consigliere comunale annuncia anche volantinaggi con nomi e cognomi di chi ''non è degno di ricoprire i ruoli rivestiti''

30 novembre 2015
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Da sinistra Giacomo Cosentino e il sindaco Attilio Fontana

Giacomo Cosentino, coordinatore dell’associazione politico-culturale Orizzonte Ideale e Consigliere del Comune di Varese, interviene senza mezze parole riguardo “ai recenti gravi episodi che stanno sfregiando la tradizione e la cultura del nostro Paese”.

DIFENDIAMO LA NOSTRA TRADIZIONE: E’ UNA GUERRA TRA CIVILTA’

“Il Preside di Rozzano vuole sostituire la festa di Natale con la festa d’inverno – ora prova a dire la sua aggrappandosi sugli specchi -, a Firenze è stato impedito ad una scolaresca di andare a visitare una mostra di dipinti sacri, a Varese i genitori della scuola Fermi stanno facendo una raccolta firme per chiedere la benedizione natalizia. Vogliamo veramente difenderci dall’Isis? Dobbiamo innanzitutto difenderci da noi stessi, dagli italiani, dai vili che piuttosto che tenere salde le radici del Paese in cui sono cresciuti e per cui sono morti i loro avi scelgono il buonismo e la morale da quattro soldi giustificando scelte suicide per la nostra cultura; è proprio a causa loro se nel nostro territorio stanno prendendo piede gli estremismi.

Entrando nel merito, qui non si tratta di una guerra tra religioni, non si tratta di voler far assumere al presepe, all’albero di Natale, alle tradizionali canzoni natalizie o alla benedizione il significato di gesti o simboli provocatori verso altre religioni: qui si tratta di ribadire con fermezza che l’Italia e l’Europa hanno radici cristiane e tali radici rappresentano le fondamenta della nostra civilità oltre a far parte del patrimonio culturale del nostro Paese.
Vi prendono in giro – consapevolmente – quando il preside di turno o il saccente a tempo perso, per provare a giustificare le loro scelte ignobili, vi dicono “l’Italia è uno stato laico”. É vero, siamo uno Stato laico ma tale principio prevede che a tutti venga garantita la libertà di professare la propria religione. Non sta scritto da nessuna parte che dobbiamo rinunciare alla nostre radici anzi, è bene ribadire in maniera molto forte, che il Concordato del 1984, che ha modificato i patti Lateranensi (coi quali l’Italia regola i propri rapporti con la Chiesa Cattolica) e che è riconosciuto dalla nostra Costituzione all’art. 7 in quanto modifica di questi, considera, all’art. 9, i principi della religione cattolica quali “patrimonio storico del popolo italiano” e prevede, inoltre, che l’insegnamento della religione cattolica continuerà ad essere assicurato all’interno delle scuole pubbliche, seppur lasciando ai genitori la facoltà di scegliere se avvalersene o meno nell’interesse dei propri figli”.

COSA FARE PER DIFENDERCI? PUBBLICARE NOMI E COGNOMI DEI RESPONSABILI, INIZIATIVE SIGNIFICATIVE E MOVIMENTO D’OPINIONE

“E’ in corso una guerra culturale in casa nostra e dobbiamo combatterla fino in fondo: è necessario allontanare le persone che ricoprono ruoli di responsabilità e che vogliono cancellare con un colpo di spugna le radici su cui si fonda il nostro Paese. Dobbiamo rendere pubblici i nomi di coloro che vogliono distruggere la nostre tradizioni, i cittadini devono conoscere queste persone per ribellarsi e sapere contro chi puntare il dito. Ci vuole una rivolta dell’opinione pubblica che porti alle dimissioni, al licenziamento o anche solo ad isolare le idee folli di tutti coloro che ricoprono ruoli di responsabilità (presidi, politici, dirigenti, esponenti di comunità religiose, responsabili di associazioni culturale ecc…) che anche solo lontanamente provino a sfregiare la nostra identità.

Come Comune di Varese abbiamo l’obbligo etico di difendere la Città che amministriamo e, se necessario, io stesso mi farò promotore di interventi concreti finalizzati a difendere le tradizioni e la cultura della Città e del Paese in cui sono nato e cresciuto. Sono pronto a organizzare, sia in qualità di amministratore pubblico che di coordinatore di Orizzonte Ideale, qualsiasi cosa, nel limite della legalità, che contrasti con quello che sta accadendo: informiamo le persone, vigiliamo e creiamo una ribellione popolare che contrasti seriamente queste derive. Penso a dei volantinaggi in tutta la Città con nomi e cognomi di tutti coloro che non sono degni di ricoprire i ruoli che ricoprono, presidi davanti ai luoghi sensibili, controlli serrati e segnalazioni agli organi competenti da parte di noi amministratori locali”.

CON LA SCUSA DEL MULTICULTURALISMO VOGLIONO CANCELLARE LA NOSTRA CULTURA

“Il multiculturalismo ha fallito: abbiamo visto coi nostri occhi che alcuni degli attentatori di Parigi erano proprio figli di immigrati ormai ritenuti integrati. Ciò significa che se non si hanno delle forti tradizioni e radici, l’impatto dei flussi migratori sul piano etico – culturale del nostro Paese sarà devastante e perderemo la nostra identità: verranno eletti governanti (già succede) con culture diverse dalla nostra e piano piano c’è il rischio di assistere inermi ad una vera e propria sostituzione dei popoli, una sorta di razzismo nei nostri confronti”.

APPELLO AI VARESINI

“Personalmente ho iniziato a fare politica 14 anni fa, all’età di soli 14 anni, perché sentivo che già in quel periodo iniziava ad essere intaccata la mia identità. Oggi come non mai ciò sta accadendo.
Sappiatelo: noi siamo pronti a combatterla questa guerra e abbiamo appena iniziato.

Invito tutti i cittadini varesini che sono a conoscenza di episodi che vanno contro la nostra tradizione a mandarmi una mail per segnalarmeli ed anche coloro che vogliono organizzare qualcosa per difenderla:giacomo.cosentino@comune.varese.it”.

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