Sabato l’ultimo saluto a Paolo Rindi. Una scuola in Nepal per ricordarlo

Gli amici del giovane morto in Valgrande vogliono ricordarlo raccogliendo fondi per la realizzazione di un istituto scolastico nelle vallate himalayane

10 marzo 2016
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Rindi

L’ultimo saluto a Paolo Rindi avrà luogo sabato 12 marzo alle 14, al Collegio De Filippi. L’annuncio è stato pubblicato sulla pagina Facebook “Dov’è Paolo Rindi?”, nata dagli amici che lo hanno cercato durante i giorni della scomparsa.
“Grazie ancora di tutto il supporto dato, questo sarà l’ultimo passo che faremo noi per Paolo, un accompagnamento per il suo cammino più lungo” è il messaggio scritto.

Quindi la decisione di onorarne la memoria raccogliendo fondi per realizzare una scuola in Nepal.

“Paolo amava la montagna – si legge – e nella Valgrande aveva trovato quel “selvaggio” che lo affascinava, quello che sulle Alpi è quasi scomparso, e che si trova ancora nelle vallate dell’Himalaya.
Forse un modo per esprimere l’affetto verso di lui, invece di offrirgli dei fiori, belli ma inevitabilmente di breve durata, è quello di portare là il suo nome, legandolo ai bambini – lui giovanissimo, e allo studio , lui studente.
Ecco perché si è pensato a una scuola nelle vallate himalayane, non lontano dalla cima dell’Everest, nel Solu, una delle zone povere del Nepal, ora colpita dal terremoto. Qui oggi i bambini vanno a scuola sotto tende, ripari di bambù o di lamiera accanto agli edifici andati in frantumi. L‘idea è di dare ai bambini di un villaggio un edificio semplice, con una struttura antisismica basilare, in modo che possano fruire di aule e di banchi e magari disporre di materiale didattico un po’ più abbondante.
Dario e Fiammetta, i genitori di Paolo, come gli zii e i nonni, hanno pensato, per far pervenire in Nepal l’aiuto/ricordo del loro figlio di usare il canale della associazione Eco Himal, che conocono da anni, cioè dalla sua fondazione avvenuta nel 1994 e che ha sede a Varese. La nonna, Liselotte, è stata una delle prime socie e ne ha seguito costantemente l’attività sempre tesa ad aiutare le popolazioni che vivono sulle pendici dell’Himalaya. Il nome di Eco Himal deriva da Ecologia e Himalaya, e l’associazione è nata per difendere l’ambiente attraverso coloro che vi abitano. Ora, con il terremoto, ha dovuto impegnarsi a fondo: dall’aprile dello scorso anno, ha raccolto e sta ancora raccogliendo contributi, prima per l’emergenza, ora per la ricostruzione, che invia direttamente in alcuni villaggi dove ci sono persone con le quali lavora da anni e che da anni si danno da fare per migliorare le condizioni di vita dei loro compaesani.
Eco Himal ha sede in Varese, via Crispi 134, un telefono 335 5338907, un indirizzo email info@ecohimal.it e un sito www.ecohimal.it sul quale si possono riconoscere le diverse iniziative, con immagini e descrizioni, e una dettagliata contabilità di quanto è stato donato e inviato”.

Modalità per contribuire al progetto

Eco Himal ONLUS, Banca popolare di Milano, filiale 180, via Sanvito Silvestro 45. 21100 Varese. Coordinate bancarie ABI 5584, CAB 10801, cc 311 CIN F IBAN : IT53 F 05584 10801 000000000311 BIC/SWIFT: BPMIITMMxxx
Eco Himal è una associazione di volontariato iscritta all’Albo della Regione Lombardia autorizzata a rilasciare la ricevuta per la detrazione dalla denuncia dei redditi (versamento tramite bonfico bancario. Indicare, oltre alla motivazione “Ricordo di Paolo”, l’ indirizzo e il codice fiscale)
Da qui partirà il contributo raccolto a nome di Paolo, con l’auspicio che il generoso gesto di affetto dei suoi amici lo aiuti a salire verso le cime che lui tanto amava e che lui venga accolto da quegli spiriti delle montagne di cui, secondo le genti dell’Himalaya, è appena divenuto parte.

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