Provincia di Varese, Vincenzi: “Un anno faticoso e soddisfacente”

Bilancio di fine 2015 dell'inquilino di Villa Recalcati

22 dicembre 2015
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Vincenzi

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Quello che ci stiamo lasciando alle spalle è stato un anno bello e difficile. La situazione istituzionale ed economica della Provincia che abbiamo ereditato è nota a tutti. Oggi, a distanza di 12 mesi dal nostro insediamento posso però dire di essere molto soddisfatto per il lavoro portato avanti insieme ai miei consiglieri e a tutto il personale amministrativo. Un particolare ringraziamento ai segretari provinciali: al dottor Francesco Tramontana per il prezioso lavoro svolto in relazione alla messa in sicurezza dell’Ente dal punto di vista finanziario e al dottor Ciro Maddaluno per l’impegno nella riorganizzazione dell’Ente rinnovato.
Non è stato semplice, poiché abbiamo dovuto affrontare accanto alla normale amministrazione anche situazioni ben più gravi e non imputabili a nostre responsabilità. In tutti questi mesi, infatti, siamo rimasti in attesa dei tardivi provvedimenti governativi e di Regione Lombardia, che solo nelle ultime settimane ha fatto un po’ di chiarezza in merito alle competenze a noi delegate. Ritardi che hanno reso ancor più difficile il nostro lavoro, ma che non hanno mai fiaccato il nostro impegno, il quale, è bene ricordarlo, incide per 0 euro sulle finanze dell’Ente.
Nel tracciare un bilancio del lavoro fatto voglio partire dal riconoscimento che ci hanno dato i sindaci e le amministrazioni locali, con i quali abbiamo fin da subito istaurato un ottimo rapporto di dialogo e collaborazione. Lo dimostrano gli incontri, le riunione e le assemblea che abbiamo convocato per renderli partecipi delle nostre azioni amministrative rispetto alle quali hanno dato suggerimenti importanti e sostegno. Come avvenuto nella fase di approvazione del bilancio 2015, dove l’assemblea dei primi cittadini si è espressa in maniera inequivocabile a favore del documento che abbiamo preparato. In ritardo certo, ma sui tempi hanno pesato le tardive decisioni dei livelli istituzionali superiori e una situazione finanziaria della Provincia davvero pesante. E proprio da lì siamo partiti: dal disavanzo di 50 milioni di euro e da una prospettiva di vita dell’ente alquanto incerta sotto ogni profilo, dal mantenimento del personale, all’erogazione dei servizi, al rischio di default. Ora, seppur il quadro continua a essere delicato, posso però per la prima volta usare parole di ottimismo: la collaborazione con sindacati e dipendenti ci ha permesso di risolvere il problema dei posti di lavoro, riducendo a sole 5 unità il personale sovrannumerale, che non verrà comunque licenziato; siamo riusciti a mantenere tutti i servizi e tra questi ricordiamo la manutenzione delle nostre strade, delle nostre scuole, i progetti nel settore del sociale, il rilancio dei nostri beni architettonici con soluzioni nuove che prevedono l’impegno di volontari, associazioni e nel caso del ristoro di Santa Caterina del Sasso anche degli studenti delle nostre scuole. La nostra Protezione civile continua a essere un fiore all’occhiello in tutto il panorama regionale e abbiamo lavorato con impegno sul fronte della caccia, soprattutto quella di selezione per la specie ungulati e sul controllo del bracconaggio.

Abbiamo poi impostato nuove modalità gestionali per il servizio idrico integrato, per il gas e dato vita alla Stazione unica appaltante. E in particolare:
– Per quanto riguarda il servizio idrico abbiamo costituito la società Alfa ed è in corso il processo di fusione con le altre società.
– Per il quanto concerne la distribuzione del gas, la Provincia ricopre ora, attraverso una convenzione con 57 Comuni del Varesotto, il ruolo di stazione appaltante. L’introduzione del gestore unico per tutto l’ambito territoriale (Atem Nord) comporterà una serie di vantaggi a favore dei comuni interessati e dei cittadini utilizzatori finali
– E infine la Sua, che oggi conta 70 Comuni della nostra provincia, 1 della Provincia di Milano (Magnago), 3 società ecologiche, 1 Consorzio Parco Altomilanese, Agenzia formativa. Da settembre ha aggiudicato 68 gare e per tutte sarà rispettato il termine del 31 dicembre.

Siamo quindi fieri di essere riusciti a interpretare al meglio il nostro ruolo, io in particolare di Sindaco dei Sindaci.
Da oggi iniziamo a lavorare per il futuro e qui occorre un po’ di chiarezza.
Se è vero che le Province, a seguito dell’ultima azione del processo di revisione costituzionale, saranno eliminate dalla Costituzione, la legge 56 del 2014 ha formalmente istituito gli Enti di Area Vasta quale noi siamo e che continueranno a svolgere funzioni fondamentali previste per legge e indispensabili per i Comuni e i cittadini dell’intera provincia.
La sfida inizia oggi.

Gunnar Vincenzi

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