Provincia di Varese, Galparoli e Longhin: “Maggioranza spaccata sui centri d’accoglienza”

Duro attacco dei consiglieri di Liberi per la Provincia

23 marzo 2016
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“E’ bastato cambiare argomento, e ogni parvenza di gioco di squadra si è sciolta come neve al sole. E’ stato sufficiente il titolo della mozione presentata da me con la condivisione di Piero Galparoli” dice Giuseppe Longhin “intitolata Centri di Accoglienza, per ripiombare nella consueta gazzarra, irta di contrapposizioni e sgambetti e con qualche fuori programma piuttosto goffo ed inaspettato come la questione emendamenti”.

Ma andiamo con ordine. Longhin si appresta a presentare in aula il documento, protocollato come urgente il 15 Febbraio visti i fatti di Avellino, dove la procura ha trovato e chiuso dei centri di accoglienza che non rispettavano le norme di sicurezza e di igiene, ben 10 su 33, il capogruppo leghista avrebbe voluto impegnare la Provincia a intervenire dal Prefetto, per garantire che tutti i centri di accoglienza del varesotto rispettino le regole e per far sì che decisioni di questo tipo coinvolgano i sindaci, anziché scavalcarli, “una mozione puramente amministrativa, non politica” interviene Piero Galparoli. “In risposta all’iniziativa, la maggioranza ha presentato alcuni emendamenti e a dispetto delle loro attese, ci siamo detti pronti ad accettarli tutti. Reazione che ha spiazzato il centrosinistra tanto da portarlo a ritirare i suoi stessi emendamenti e a bocciare la mozione”, Il tutto condito da qualche scambio di battute piuttosto colorito. “siamo amareggiati e stupefatti” dicono i due capigruppo “ sia dal metodo sia dal merito della condotta politica targata Vincenzi, un muro di gomma col quale è difficile portare a termine qualcosa di costruttivo”. Chiude Longhin: “Parliamoci chiaro: le mozioni su frontalieri, Agusta Westland e Centri di accoglienza, portano la mia firma e l’immediata condivisione del gruppo Liberi per la Provincia. L’amministrazione non fa nulla. Si limita a prendere atto, votare, bocciare o cavalcare i temi innescati da altri. Quale sia la funzione politica di questa maggioranza resta, per me, un assoluto mistero”.

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