Prosegue l’intervento di riqualificazione della Scuola Pellico, uno dei quattro grandi cantieri aperti in città

Questa mattina sopralluogo del sindaco e degli assessori durante le operazioni di smontaggio delle pareti esterne

12 Ottobre 2018
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Riqualificazione della Scuola Pellico, realizzazione del parcheggio di via Sempione, l’intervento sull’impianto sportivo della pista di atletica di Calcinate e i lavori alla stazione Fs di piazzale Trieste: sono i quattro cantieri più grandi che si stanno svolgendo in città per un valore di circa 20 milioni di euro. “Varese è in grande fermento – ha detto il sindaco Galimberti – grazie ai lavori che riguardano strutture legate alla mobilità, all’istruzione, all’efficienza energetica e allo sport”. A questi poi si aggiungono le decine di lavori eseguiti nel periodo estivo su marciapiedi, strade, scuole e fiumi.

Questa mattina, proprio per verificare lo stato di avanzamento dei lavori di uno dei grandi cantieri della città, il sindaco insieme agli assessori Dimaggio, Civati e De Simone, hanno effettuato un sopralluogo al cantiere della Scuola Pellico dove si sta realizzando una grande riqualificazione dell’edificio scolastico. In queste ore infatti gli operai sono al lavoro per rimuovere le pareti esterne della scuola e fare posto alle nuove mura ad alta efficienza energetica che verranno posate nelle prossime settimane. Un passaggio importante nel crono programma dunque perché presto si potrà vedere come diventerà la scuola una volta ultimati i lavori. Questo intervento inoltre consente di intervenire anche per migliorare le prestazioni antisismiche dell’edificio che diventerà quindi più sicuro.

In sostanza, al termine dei lavori, la nuova scuola Pellico sarà migliorata dal punto di vista statico e sismico, energetico e acustico.  Le strategie progettuali adottate si articolano in una serie di aspetti costruttivi e funzionali tipici di un’edilizia eco-sostenibile ed eco-compatibile i cui obiettivi principali sono il massimo contenimento dei consumi di energia, la scelta delle più evolute tecnologie che privilegiano oltre al comfort, la massima efficienza, flessibilità, facilità di gestione, il miglioramento delle condizioni di sicurezza, il benessere abitativo e la compatibilità ambientale. Grande attenzione poi sull’utilizzo dell’energia, attraverso un’attenta gestione della risorsa idrica, la scelta di materiali eco-compatibili e l’utilizzo di energie rinnovabili oltre che il massimo utilizzo della luce naturale per l’illuminazione dei locali e per la palestra.

Per questa struttura i lavori di efficientamento energetico trasformeranno in modo sostanziale la scuola che diventerà un edificio a consumo quasi zero e tra i più efficienti in Lombardia. Oltre agli aspetti ambientali e alle grandi prestazioni energetiche questo intervento consentirà un risparmio sui consumi notevole: “Si parla di circa 90 mila euro l’anno – ha detto l’assessore ai Lavori pubblici Andrea Civati – soldi che potremo usare per migliorare altre scuole di Varese.Oggi stanno staccando le vecchie pareti esterne prefabbricate  e nei prossimi giorni verranno installate le nuove pareti realizzate in materiali che consentiranno la massima resa energetica. Questa scuola sarà il primo edificio della nostra città ad avere consumi quasi zero. L’installazione delle nuove pareti consentirà inoltre un intervento di miglioramento delle prestazioni antisismiche dell’edificio”.

“L’intervento sulla Scuola Pellico – ha spiegato l’assessore all’Ambiente Dino De Simone – renderà l’edificio scolastico un’eccellenza in Lombardia.  Con la rimozione delle pareti di oggi abbiamo infatti potuto toccare con mano come questa scuola fosse stata costruita in un periodo in cui il risparmio energetico, l’efficienza e in generale il confort e il benessere dei ragazzi non erano una delle priorità. Oggi invece andremo a mettere degli isolamenti importanti ad alto potere coibentante certificato anche da Casa Clima. Questa scuola rientrerà davvero nel campo della bioedilizia”.

“La nuova Pellico – ha concluso l’assessore ai Servizi educativi Rossella Dimaggio – sarà un anche un luogo di grande importanza educativa perché vivere in una scuola che rappresenta per la città un modello dal punto di vista ambientale e sostenibile diventa uno stimolo per le ragazze e i ragazzi che ne sono protagonisti. Abbiamo pensato inoltre di portare i ragazzi di terza media a visitare il cantiere proprio per approfondire le loro competenze scientifiche e renderli consapevoli di quello che sta accadendo alla loro scuola grazie a questi lavori di riqualificazione. Il protagonismo quindi diventa cittadinanza attiva”.

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